Il Ministro dell’economia fa marcia indietro sull’introduzione del superbollo, una supertassa automobilistica per chi possiede vetture sportive o di lusso che possono contare su una potenza di 306 cavalli e su un motore di 225 kW.

È recente l’introduzione dell’accise sui carburanti, utilizzata dal governo per far fronte alla questione immigrazione e soprattutto per finanziare il settore dello spettacolo. Sono recenti anche i rincari dei carburanti che stanno preparando gli automobilisti ad una calda stagione di proteste e delle assicurazioni che sembrano non dare tregua ai consumatori.

Probabilmente sono state le agitazioni paventate a far fare un passo indietro al Ministro dell’Economia, che aveva pensato di introdurre il superbollo. Questa tassa, che a quanto pare è stato soltanto posticipato, avrebbe dovuto interessare tutte le vetture oltre i 300 cavalli. Cosa vuol dire in concreto: che il superbollo non tocca le auto che hanno una potenza superiore ai 170 cavalli e quindi un motore di 125 kW, ma vanno a colpire le auto di lusso e quelle sportive che “viaggiano” sui 306 cavalli e 225 kW.

Il superbollo, comunque, avrebbe rifinanziato soprattutto le casse delle Regioni incaricate della riscossione di questa fastidiosa gabella, ma il Governo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di estendere la tassa anche a vetture di cilindrata inferiore o di sospendere il provvedimento, visto che sarebbero davvero pochi quelli a dover regolarizzare la posizione.