La Nissan Leaf raggiunge quota 200.000 in 5 anni. A gennaio 2016, infatti, la casa giapponese consegnerà la Nissan Leaf numero 200.000 confermandosi ufficialmente come il veicolo elettrico più diffuso al mondo. Stati Uniti, Giappone e Europa rappresentano il 90% del totale delle vendite con 180.000 unità: in testa gli USA più di 90.000 unità, seguiti dal Sol Levante (50.000) e dal Vecchio Continente (40.000).

I clienti in possesso di una Nissan Leaf sono prossimi a superare i due miliardi di chilometri, l’equivalente della distanza andata e ritorno tra la Terra e la Luna per 2.600 volte. Impresa che ha contribuito ad evitare l’immissione di 328.482 tonnellate di CO2 nell’aria, secondo l’ipotesi calcolata su un volume di vendite in 5 anni. Nissan Leaf, fin dal primo lancio, è stata celebrata continuamente in tutto il mondo, vincendo più di 92 premi, è stata nominata auto dell’anno in Giappone e in Europa, oltre ad aver vinto il premio di World Car of the Year.

L’eredità storica di Nissan nei veicoli elettrici risale a 68 anni fa, con Tama Electric Vehicle. Nissan si è dedicata alla ricerca e alla produzione delle batterie per i veicoli elettrici con un’evoluzione dallo zinco e nichel idruro fino agli ioni di litio. Ha progettato e prodotto la prima batteria agli ioni di litio per veicoli elettrici nel 1996 chiamata Prairie Joy EV fino a realizzare il più ampio programma di veicoli elettrici nella storia dell’automotive.

Nissan ha investito più di 4 miliardi di dollari nei progetti dedicati ai veicoli elettrici, con piani importanti per ulteriori sviluppi. La competenza ingegneristica e degli investimenti si estendono oltre la Nissan Leaf: quasi 10.000 colonnine di ricarica rapida CHAdeMo, infatti, sono disponibili in tutto il mondo. Queste colonnine ricaricano la vettura in soli 30 minuti da 0 all’80%, solo in Giappone ce ne sono 6.000 e rappresentano la rete più grande al mondo. Un’infrastruttura di cui beneficerà sicuramente la nuova Nissan Leaf da 250km, equipaggiata con una nuova batteria da 30kWh che estende l’autonomia di oltre il 20%. Le prime consegne sono stimate a dicembre 2015 in Giappone e in Europa da gennaio 2016.