Quali sono le prossime strategie del marchio Nissan per il nostro Paese? Ne abbiamo parlato con Bernard Loire, amministratore delegato di Nissan Italia. La redazione motori di Leonardo.it lo ha incontrato ieri a Verona, in occasione dell’Automotive Dealer Day.

Attualmente i modelli Qashqai e Juke stanno trainando le vendite della marca. Quali novità potremo attenderci nei prossimi mesi?

“Il crossover, un segmento quasi inventato dalla Nissan, è per noi rappresentato dalla Qashqai e dalla Juke. Stiamo lanciando una nuova versione della Qashqai, che dispone di una telecamera a 360 gradi, un dispositivo unico per il suo segmento. Anche per la Juke stiamo preparando delle novità, come ad esempio una motorizzazione Gpl o la versione Nismo. Ma per Nissan è importante anche il segmento delle piccole. Tra poco lanceremo una nuova Note, che sarà molto diversa dall’attuale. Passerà da monovolume al core del segmento B in Italia”.

La Leaf è l’auto elettrica più venduta nel nostro Paese. In Norvegia è il secondo modello in assoluto per vendite, ma da noi i numeri dell’elettrico 100% sono piccolissimi. Che tempi di evoluzione prevede per questa forma alternativa di alimentazione?

“Oggi la vettura elettrica è una realtà. La Leaf è un’auto che si può guidare tutti i giorni. Personalmente io la guido ogni giorno. Per diffonderla sul mercato si comincia dagli enti pubblici, per passare poi alle aziende. Sono necessarie le infrastrutture, cioè le colonnine di ricarica. Il mercato oggi è molto piccolo, ma in progresso. Potrà diventare un mercato di massa probabilmente non prima di quattro o cinque anni. C’è bisogno di un’offerta migliore, ma soprattutto un’infrastruttura, almeno un impegno nella realizzazione delle colonnine di ricarica. Oggi si può usare tutti i giorni una vettura elettrica quando c’è la possibilità di ricaricare. Quando tale possibilità non c’è, l’elettrica incontra il suo limite. Si tratta quindi di un mercato strategico e importantissimo per la Nissan, però è necessario un po’ di tempo, perché tutte queste tecnologie non crescono da un giorno all’altro. Forse tra cinque, sei o magari anche dieci anni, vedremo lo sviluppo di questo mercato”.

Dall’elettrico alle competizioni, parlando della Nismo. Oltre alla tradizionale partecipazione alla 24 ore di Le Mans, fra pochi giorni porterete la 370Z Nismo in parata attraverso l’Europa nel Gumball Rally 3000. Come si sta trasformando l’immagine della Nissan?

“La nostra nuova immagine della marca esprime questi due concetti: Innovation and Excitement, innovazione ed emozione. Nell’innovazione c’è la tecnologia elettrica della Leaf che conosciamo molto bene. L’emozione attraverso la prestazione è ciò che dobbiamo dare ai clienti; Nismo è un punto strategico di sviluppo del brand su un terreno dove abbiamo la tecnologia da anni; ne è un esempio la GT-R, una vettura unica in termini di prestazioni. Però sull’associazione tra prestazioni e brand Nissan c’è ancora del lavoro da fare. Con queste iniziative stiamo dando al marchio una connotazione differente al passato, quando Nissan era conosciuta soprattutto per i 4×4″.

Lo scorso anno avete portato alla 24 ore di Le Mans la rivoluzionaria Delta Wing, che vi ha dato l’onore del prestigioso Garage 56 e alla quale solo una collisione ha impedito di arrivare al traguardo. Nel 2014 ci riproverete con un’altra vettura-laboratorio in cui l’elettrico rivestirà una notevole importanza. E’ tutto ancora top secret? Può darci qualche anticipazione?

“Questo progetto è ancora in una fase top secret. A volte è importante creare la sorpresa. Posso solo dire che l’elettrico è perfettamente compatibile anche con la prestazione. Questa sarà una strategia che Nissan seguirà per il futuro”.

Quali elementi d’analisi vi ha dato l’esperimento Delta Wing?

“L’esperimento Delta Wing ha dimostrato che è possibile esprimere un concetto diverso in un mondo molto uniformato, che si possono sempre creare nuove esperienze. A livello tecnologico abbiamo avuto un importante successo dal punto di vista dell’affidabilità”.