Professoressa universitaria, direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ex membro di gruppi di lavoro di NASA ed ESA…e non solo. Margherita Hack, famosa astrofisica italiana prossima a compiere 90 anni, è sicuramente una delle menti più brillanti del XX secolo. Eppure ciò non è bastato a farle rinnovare la patente.

Chiamato diligentemente il medico per effettuare il rinnovo , la scienziata si è vista rifiutare la visita per sopraggiunti limiti di età. Il dottor Giuseppe Caragliu ha infatti ritenuto che 90 anni siano troppi per mettersi al volante e di rinnovare la patente per 2 anni a Marghierita Hack proprio non ne ha avuto intenzione “Se la professoressa Hack vuole essere visitata forse è meglio che si rivolga alla commissione che può rinnovare la patente anche per 6 mesi; io invece sono costretto a firmare per due anni.”

L’astrofisica non si è però voluta dare per vinta e con più di una punta di stizza ha commentato “Non sono vecchia. Posseggo una Fiat Panda e vado dappertutto. È dal ’52 che guido la macchina e non ho mai provocato o fatto incidenti gravi. Il comportamento del medico è incostituzionale.”

Ora, l’argomento è certamente delicato ma fare di tutta l’erba un fascio ritenendo una persona non idonea alla guida solo perché non più giovanissima e rifiutarle addirittura una visita media pare proprio un atto discriminatorio. Il discorso potrebbe essere molto lungo: ci sono giovani che al volante non ci dovrebbero mai stare, che causano incidenti e si fanno un baffo del codice della strada, eppure possono circolare tranquillamente, mentre persone più avanti con l’età osservano ligie ligie leggi e divieti. Ora la Hack si rivolgerà ad un altro medico, nella speranza che questo la voglia visitare e solo allora dichiararla idonea o meno alla guida.

Intanto la notizia è poi naturalmente rimbalzata sul web e su Twitter l’hashtag #MargheritaHack è ai primi posti nei trend del giorno, con pareri pro e contro la famosa astrofisica.