Andare su due ruote non è solo una scelta dinamica, libera e per evitare il traffico. Chi ama e sceglie la moto, lo fa come se fosse una scelta spirituale, una filosofia di vita e la passione dei motociclisti non è seconda a quella di nessuno. E’ per questo che conoscendo gli amanti delle due ruote vi presentiamo il National Motorcycle Museum che si trova a Solihull, una cittadina nelle vicinanze di Birmingham, nelle West Midlands dell’Inghilterra.

Questo museo è riconosciuto come uno dei più belli al mondo per quando riguarda il motociclistico britannico ed è anche uno dei più grandi a livello continentale e nel mondo. E’ stato aperto ben 32 anni fa, nell’ ottobre del 1984, e già vantava una collezione di ben 350 modelli su due ruote in esposizione.

Il Museo è stato creato da Roy Richards, un grande amante dei motori e appassionato, anzi innamorato, delle due ruote e del motociclismo in tutte le sue forme, purtroppo scomparso nel 2008, ormai già otto anni fa. Il suolarono, alla sua scomparsa, è stato portato avanti con orgoglio e dedizione dalla sua famiglia composta dalla moglie Christine e dai figli Simon e Nick. Attualmente la collezione del museo creato da Roy ben 32 anni fa è composta da più di 1000 modelli.

Questo museo, oltre ad essere uno dei più grandi e “popolati” dalle moto in tutto il mondo è anche uno dei più visitati. Infatti, il museo, vera e propria “chiesa” per gli amanti delle due ruote, è una tappa ormai fissa per tutti gli appassionati del mondo e può vantare fino a 250.000 visitatori ogni anno, numeri che fanno davvero impressione soprattutto se si pensa che dalla sua apertura, il centro è sempre stato molto visitato, diventando il più grande museo motociclistico al mondo.

Tra le “attrazioni” che annovera il National Motorcycle Museum di Roy, c’è una sezione che ospita diversi modelli molto interessanti ed è chiamata “60 Glorious Year” ossia una sezione, se cosi si può definire, nella quale ci sono diversi modelli creati e prodotti nei gloriosi anni ’60 quelli da sempre ricordati negli Stati Uniti come gli anni ribelli, gli anni d’oro e gli anni dell’inizio del consumismo.

L’obiettivo di Roy, che ormai da otto anni portano avanti i suoi familiari, è quello di creare un museo che possa preservare la storia e la bellezza di questi modelli per far conoscere la vita delle due ruote anche alle generazioni più giovani e quelle future. Non solo per far apprezzare le moto e il motociclismo ma anche per ricordare la grande industria e le prodezza di ingegneria e etica del lavoro.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30 del pomeriggio, come detto, dal Lunedì alla Domenica e con poco più di 8 sterline (al cambio attuale poco più di 11 euro) potrete visitare uno dei musei più belli, grandi ed iconici di tutto il pantano motociclistico su scala internazionale. Un’occasione da non perdere assolutamente se siete grandi appassionati di due ruote.