Il primo modello della neonata casa automobilistica tricolore si chiama Vygor e il suo obiettivo è quello di fare breccia tra i cittadini che amano la parte “artigianale” delle vetture e la cura dei particolari. Un mercato di nicchia? Non proprio.Il fatto che una macchina sia fatta a mano, sembra quasi una garanzia per gli automobilisti. E su questo punta tutta la Vygor che ha varato il primo modello: Opera. Dal punto di vista estetico e strutturale, questa macchina si posiziona a metà strada tra un SUV e un GT.

Oltre alle quattro ruote motrici e all’elevazione da terra, Opera presenta anche un telaio tubolare costruito in acciaio che è garanzia di resistenza. In più, le sospensioni, assicurano un’estrema tenuta di strada grazie al fatto di essere a ruote indipendenti con doppio triangolo e ammortizzatori specifici.

Il fatto di privilegiare come materiale di costruzione l’alluminio, ne fa una vettura dal peso esiguo, appena 1500 chili. E allora dov’è la parte artigianale?

In primo luogo Opera non sarà una macchina per un vasto pubblico. I primi esemplari messi in produzione, saranno soltanto 150 e il cliente che sceglierà di affidarsi a Vygor potrà scegliere le specifiche tecniche della sua auto e personalizzare arredo, allestimento ed ogni particolare.