Per gli appassionati di auto, il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda rappresenta una tappa imperdibile. Un percorso emozionale attraverso 126 anni di storia dell’automobile raccontata da 160 veicoli e oltre 1.500 oggetti correlati. La struttura, elegante ed avveniristica (e priva di barriere architettoniche) è stata concepita dagli architetti olandesi Caroline Bos e Ben van Berkel. Presentato ai visitatori il 19 maggio 2006, dopo due anni e mezzo dall’inizio dei lavori, nella festa per il quinto compleanno aveva già registrato 3,5 milioni di visitatori da oltre 150 Paesi.  Il Museo Mercedes-Benz si sviluppa su nove piani e una superficie di oltre 16.000 metri quadrati. Pochi, forse, per raccontare 126 anni di storia attraverso un viaggio nel tempo dai primissimi autoveicoli (compreso il primo triciclo di Benz) fino alle più recenti sperimentazioni per la mobilità del futuro.

La partenza del tour guidato avviene all’ultimo piano dell’edificio, a 34 metri di altezza, dove ci si ritrova nel 1886. Qui ha inizio la leggenda, con la pionieristica automobile di Gottlieb Daimler e Carl Benz. Due percorsi collegati, cronologico e tematico, si snodano in discesa all’interno dell’edificio sfociano in un unico spazio dedicato alle innovazioni del presente e intitolato “Il fascino della tecnica” per indagare da vicino temi attuali della ricerca, del design, dello sviluppo e della produzione. A proposito di sviluppo, il riscaldamento e la refrigerazione degli ambienti del museo è basato su un sistema di tubazioni inglobate nei muri, che si riscaldano o raffreddano a seconda delle necessità. L’esposizione è suddivisa in “Sale del mito” che raccontano la storia del marchio per temi e per epoche mentre nelle “Sale della collezione” sono presenti i veicoli della Stella in ordine tematico.

Il museo Mercedes-Benz ospita la più antica vettura prodotta dalla casa di Stoccarda, la Mercedes-Simplex 40 PS 1902, ma anche il primo veicolo diesel per passeggeri della storia, la 260D, prodotta dal 1936 al 1940. Non poteva certamente mancare la 300 SL Coupé del 1955, prodotta in soli 1.400 esemplari (215 cavalli e 250 Km/h), ribattezzata “ali di gabbiano”. Insieme alla sportiva derivata dal modello da corsa del 1952, al museo Mercedes-Benz di Stoccarda trovano posto diversi esemplari storici come la 300 del 1959 appartenuta al primo cancelliere della Germania Ovest Konrad Adenauer (uno dei fondatori dell’Ue), la 230 G Papamobile di Giovanni Paolo II e la 500 SL del 1991 appartenuta a Lady Diana. Tra gli amanti della Stella anche tante star dello spettacolo come il batterista dei Beatles, Ringo Starr, la cui 190 E 2.3 AMG del 1984 monta uno speciale motore 2.3 AMG.

Ampia la sezione dedicata al mondo delle corse. Su una curva sopraelevata stazionano le vetture che hanno fatto la storia delle competizioni partendo dalla prima storica W25 del 1934 protagonista di un aneddoto incredibile al Nürburgring. Poi la W154 del 1938, V12 3.0 da 453 cavalli che ha regalato tre titoli a Rudolf Caracciola fino alla Formula 1 W196 R di Juan Manuel Fangio e Stirling Moss. Appartengono all’età contemporanea la Sauber C9 del 1989 che col motore Mercedes 5.0 V8 turbo si aggiudicò la 24 ore di Le Mans e il campionato mondiale prototipi.

Un Mondiale conquistato anche dalla McLaren MP-4 13 del 1998, dotata del V10 3.0 Mercedes e guidata da Mika Hakkinen. La C63 AMG DTM di Pascal Wehrlein fa da preludio alla F1 W05 Hybrid con cui Lewis Hamilton ha vinto il titolo mondiale di Formula 1 nel 2014. Il circus, per Mercedes, non è solo il team ufficiale ma significa anche Safety Car e Medical Car. Dal 1996, il marchio di Stoccarda fornisce le auto al campionato e ha pensato bene di esporle in una sezione speciale del museo Mercedes-Benz: dalla Mercedes-Benz CL 55 AMG (C 215) alla SL 63 AMG (R 230) fino all’incredibile Mercedes-Benz-AMG GT S.