Da oggi Monza ha aperto il suo Museo della Velocità. Dopo l’Infopoint inaugurato nelle scorse settimane, ha preso finalmente vita il nuovo padiglione espositivo multimediale previsto nel piano industriale redatto dalla dirigenza Sias con l’obiettivo di fornire una cornice di attività e iniziative per permettere ai visitatori di vivere l’autodromo a 360 gradi. Giacomo Agostini e Fabrizio Pirovano sono stati testimonial d’eccezione per la Premiére del Museo della Velocità. Nell’area a fianco del villaggio dei negozi il visitatore può vivere un’esperienza multisensoriale attraversando quattordici aree tematiche differenti che narrano la storia del circuito con automobili, motociclette e piloti. A fianco di pezzi rari da collezione, trovano posto immagini, dati, filmati e installazioni di edutainment.

Il Museo della Velocità – spiegano dall’Autodromo – non vuole essere un insediamento statico ma al contrario vivrà trasformazioni continue e dinamiche nell’ottica di interpretare al meglio la logica della velocità, ruotando periodicamente l’apparato espositivo. Una meta pertanto non solo per gli appassionati di motorsport ma anche per famiglie e bambini che si avvicinano per la prima volta al mondo dei motori. L’esposizione non rimarrà racchiusa tra le mura del padiglione ma proseguirà anche in tutto l’autodromo con un’applicazione per smartphone che guiderà il visitatore nei luoghi simbolo del circuito, continuando la narrazione iniziata al museo con immagini, video e curiosità.

“Il Museo della Velocità era uno dei punti fondamentali che ci eravamo prefissati nel progetto di rilancio dell’Autodromo Nazionale Monza – ha detto il procuratore dell’Autodromo Nazionale Monza Francesco Ferri -.  Lo inauguriamo, non a caso, durante il weekend della 62esima Coppa Intereuropa di auto storiche per simboleggiare il legame che ci lega alla storia del circuito e lo sguardo verso il futuro”. Andrea Dell’Orto, presidente SIAS, ha aggiunto: “Ci stiamo impegnando per il rinnovo del Gran Premio di Formula 1 a Monza con una strategia precisa perché la parte sportiva rimane estremamente importante per la dirigenza.”

Giacomo Agostini, special guest della Premiére, ha concesso una MV Agusta 500 a tre cilindri all’esposizione: “Appena sono arrivato all’Autodromo Nazionale Monza ho sentito un’emozione particolare. Ho vinto il mio primo titolo di campione del mondo infatti in questo circuito, a casa mia. Tanti sacrifici sono stati fatti per l’autodromo che è conosciuto in tutto il mondo. Sono convinto che Autodromo Nazionale Monza continuerà la sua storia”. E il museo non avrà un’esposizione fissa come spiega Ippolito Alfieri, fondatore di Koan Moltimedia e ideatore del Museo della Velocità: “Il nemico di questo museo è la polvere. Per questo motivo cambieremo l’esposizione di continuo. Abbiamo puntato sulle nuove tecnologie e l’applicazione per smartphone è un esempio. Ringrazio chi mi ha dato fiducia per questo progetto”.

Tra i box allestiti con contenuti grafici, multimediali e memorabilia, vige un linguaggio espositivo che ha l’obiettivo di interpretare le emozioni dei motori e della pista in un circuito con quasi cento anni di storia. Il Museo della Velocità è solo una delle numerose iniziative messe in campo per dare nuova linfa alla tradizione dell‘Autodromo Nazionale Monza ed aprire le porte non solo agli appassionati di motorsport ma anche a turisti e famiglie.