Rupert Murdoch è a capo di un colosso editoriale e di una serie di società che per diverse strade sono legate al mondo della Formula 1. In questi giorni, in cui è scoppiato lo scandalo delle intercettazioni che ha portato alla chiusura del News of the World, si parla anche delle implicazioni per la F1.

Nella Formula 1 esiste un cosiddetto Patto della Concordia che definisce la divisione dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti commerciali. Un patto commerciale, dunque, che coinvolge tutte le scuderie partecipanti al Campionato mondiale dei Formula 1.

In generale i diritti televisivi generano un volume di 700 milioni di euro, ma nelle tasche delle scuderie, ne arrivano meno della metà, tanto che i team tecnici e di sportivi, reclamano un aumento della percentuale.

Questo famigerato Patto della Concordia che prende il nome dal palazzo della Concordia dove è stabilità la sede della Fia, dovrebbe scadere alla fine del 2012, ma lo scenario si sta evolvendo rapidamente a causa dello scandalo delle intercettazioni.

Murdoch, insieme alla finanziaria Exor della famiglia Agnelli, avrebbe dovuto rilevare la Formula 1 con un solido patto commerciale-finanziario. Ma dopo le intercettazioni, molti inserzionisti come la Renault stanno bloccando i rapporti pubblicitari con il gruppo australiano.