Multe in ritardo? Gli automobilisti che hanno ricevuto la contravvenzione stradale dal Comune di Milano possono ora agire. Altroconsumo, infatti, ha inviato al Comune di Milano una diffida preliminare a una class action pubblica, per le multe notificate dopo i 90 giorni rispetto alla data di infrazione. L’organizzazione ha ricevuto oltre 500 segnalazioni da ottobre 2014 a oggi di richiesta di informazioni e consulenza sulla vicenda dello sforamento dei 90 giorni per l’invio del verbale.

Multe in ritardo, lettera a Pisapia

Nella lettera formale inviata al Sindaco Giuliano Pisapia Altroconsumo chiede l’immediata cessazione della notifica di verbali di accertamento di sanzioni amministrative oltre i 90 giorni dall’infrazione, perché costringe il cittadino a dover presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, nonostante la Polizia locale e il Comune siano pienamente a conoscenza del superamento del termine. Oltre a questo, l’associazione dei consumatori chiede l’annullamento di tutti i verbali di accertamento di infrazione del Codice della strada notificati oltre i 90 giorni dall’infrazione nonchè l’immediata modifica del testo contenuto nei verbali di accertamento, con la precisa indicazione che il termine di 90 giorni decorre dalla data dell’infrazione e non da quella di visione dei fotogrammi da parte degli agenti.  Altronconsumo reclama inoltre l’attuazione di una procedura per la restituzione delle somme incassate illegittimamente a fronte di verbali notificati tardivamente in violazione dell’art. 201, del Codice della strada.

Multe in ritardo, possibile il ricorso al Prefetto

Conseguentemente viene richiesto l’annullamento e la sospensione immediata, in ogni caso, di qualsivoglia procedura esecutiva e di riscossione basata su verbali illegittimi notificati tardivamente, con l’impegno di non domandare (anche tramite Equitalia) le somme non versate. Stesso discorso per l’emissione dei verbali (art. 126-bis, Codice della strada) destinati ai presunti trasgressori per non aver comunicato i dati della persona che si trovava alla guida. La diffida si è resa necessaria dato che, nel mese di febbraio 2015, molti cittadini hanno ancora ricevuto verbali di accertamento notificati fuori dai termini di legge e contenenti l’informazione relativa al decorso dei termini per la notifica. La confusione regna sovrana tra gli automobilisti e sulla vicenda Altroconsumo è così intervenuta mettendo a disposizione un form di ricorso per contestare le multe al Prefetto. Qui la vicenda ricostruita passo per passo.