La notizia era nell’aria, ma oramai è divenuta una certezza, il Motor Show di Bologna 2015 non si farà, quindi gli appassionati rimarranno delusi perché non potranno vedere le ultime novità delle case automobilistiche, né i loro beniamini sfidarsi in pista.

La motivazione, secondo le comunicazioni ufficiali, è che la kermesse bolognese tornerà nel 2016, più innovativa e multimediale che mai, e sarà annoverata nel calendario dei saloni internazionali legati al mondo dell’auto.

Ci si attende molto dal Motor Show 2016, che ha già la partecipazione del Gruppo FCA e si avvale della collaborazione con ACI, ACI Sport, Anfia e Autopromotec. Inoltre, sono già stati programmati i giorni in cui verranno aperte le porte agli appassionati, che potranno visitare il salone Bolognese dal 3 all’11 dicembre 2016.

Queste le parole del presidente di Bologna Fiere, Duccio Compagnoli, pronunciate al termine della conferenza di presentazione. “Lanciamo il progetto 2016 del Motor Show, perché abbiamo pensato che fosse utile e possibile un nuovo Salone italiano dell’auto, un evento che serva a incontrare rispondere alla rinnovata voglia di auto, testimoniata anche dall’andamento del mercato degli ultimi mesi, che proponga un nuovo incontro con il grande pubblico dell’automotive e delle tecnologie della mobilità e che sia di nuovo un grande appuntamento sportivo e del pubblico con il motorsport. C’è una squadra che ha scelto di crederci, ringrazio i nostri partner, da Autopromotec, Anfia, ACI Sport, Econometrica, così come UNRAE e tutte le case automobiliste per l’attenzione che ci hanno dato e che ci stanno dando. Vogliamo tornare ad essere un bell’evento, l’evento del mondo dell’auto e dell’automotive in Italia. Abbiamo deciso di realizzarlo nel 2016, che sarà l’anno nel quale il Motor Show si fregia del titolo di Salone internazionale, essendo inserito all’interno del calendario OICA. Per il nostro progetto, sul quale abbiamo deciso di fare importanti investimenti, non vogliamo fermarci sui successi del passato, ma sentiamo la necessità di cosa dev’essere fatto di nuovo e concretamente, insieme ai protagonisti del mondo dell’auto che cambia e cambierà”.