Il Motor Show 2015 è destinato a essere rinviato. Come riportano l’Ansa e il Corriere di Bologna, la tradizionale kermesse felsinea è prossima a un inevitabile slittamento. La decisione non è ufficiale ma il presidente di BolognaFiere, che ha lottato per tenere in piedi il salone dei motori, Duccio Campagnoli ammette che si sta valutando la possibilità di saltare l’edizione 2015: “Lavoriamo per un’edizione del Motorshow che sarà costruita assieme alle case automobilistiche per aver la loro partecipazione più forte e stiamo vedendo quale sarà la formula migliore – ha detto a Radio Città del Capo -. Nei prossimi giorni daremo anche la presentazione del nuovo format. Stiamo pensando sa sia utile anche pensare di farlo nell’anno in cui abbiamo il riconoscimento internazionale, il 2016″. 

Il numero uno di via Michelino ha poi spiegato che nei prossimi giorni si deciderà una volta per tutte cosa fare del Motor Show 2015, ancora in calendario dal 5 al 13 dicembre. Il sito ufficiale annuncia le date ma manca di qualsiasi programma, notizia o aggiornamento. C’è solo un video promozionale mentre manca completamente la promozione pubblicitaria dell’evento e non è partita nemmeno la prevendita dei biglietti. Indizi che fanno pensare a un rinvio ormai inevitabile. Come già accaduto nell’anno nero del mercato dell’auto, il 2013, la manifestazione salterà un anno nonostante un annunciato ritorno di diverse case automobilistiche, tra cui FCA, la presenza del settore degli autoricambi e le soluzioni per organizzare un evento 2.0.

A esprimere dubbi e perplessità è stato anche Matteo Lepore, assessore comunale al Turismo, che aveva parlato di un evento superato: “Dobbiamo dirci la verità, il Motor Show non ha mai portato alla città grandi numeri. Sicuramente molta comunicazione, ma gli alberghi non si sono mai riempiti più di tanto. Credo che dobbiamo puntare su una promozione della nostra città che sia molto legata al turismo leisure, quindi alle presenze in città e all’esperienza. Bisogna rafforzare la fiera però la vera strategia di rafforzamento è legata all’industria presente nella nostra Regione e nel centro-nord Italia”.