Alla fine dall’alto si capisce meglio come siano andate le cose nella gara di MotoGP a Sepang tra Rossi e Marquez, ma anche da altre prospettive, la testata dello spagnolo è evidente, così come si capisce che Valentino abbia allargato il ginocchio per togliersi il pilota Honda di dosso. Solo dopo lo scontro, a quel punto inevitabile, Marquez cade e, in conseguenza del suo allontanamento, Rossi allarga il piede sinistro perché scivola sulla pedana.

Ecco, alla fine, Rossi non ha deliberatamente atteso Marquez per dargli un calcio, come erroneamente affermato da molti, a caldo, e senza rivedere le immagini dalle giuste prospettive. Comunque, è bene ricordarlo, non si trattava di un fallo in area di rigore, ma di un contatto in moto, dove i rischi sono bel altri.

Il frutto di questo duello, iniziato per un comportamento irriverente e decisamente poco signorile di Marquez, è stata una penalizzazione per Rossi, che partirà in ultima posizione a Valencia, proprio nella gara in cui si giocherà il mondiale con Lorenzo.

Ecco, alla fine, l’unico a pagare è stato Rossi, che ha cercato in tutti i modi di evitare uno scontro quasi inevitabile, da parte di un pilota che ha fatto di tutto, le immagini dei giri precedenti sono inequivocabili, per ostacolarlo nella sua rincorsa a Lorenzo, con tagli di traiettoria a dir poco arditi.

A questo punto, ci chiediamo se sia giusto condizionare il mondiale più bello degli ultimi anno in questo modo, penalizzando una leggenda vivente del motociclismo, colui che aumenta l’audience ad ogni gran premio e sembra aver trovato l’elisir dell’eterna giovinezza tra i manubri, ovvero Valentino Rossi.

Forse è il caso che qualcuno dall’alto intervenga, per ridare equilibrio ad un campionato fino a domenica più incerto che mai e adesso indirizzato, chiaramente, nelle mani di Lorenzo, che, non pago della situazione a suo vantaggio, ha inveito contro il compagno di squadra in direzione gara.