Diciamoci la verità, nonostante la grande attesa per il mondiale di MotoGP del 2016, e a pochi giorni di distanza dalla presentazione della nuova Yamaha M1, con quell’atmosfera gelida tra Rossi e Lorenzo, i fatti delle ultime gare del motomondiale sono tornati alla mente di tutti gli appassionati, anzi non sono mai andati via.

Per questo la notizia che la FIM, in base alle dichiarazione del presidente Vito Ippolito, non renderà pubblica la telemetria Honda di Sepang, gara nella quale ci fu lo scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez, che divise il mondo delle due ruote, lascia tutti perplessi.

“A Valencia Honda ci ha informato di avere la telemetria riferita all’incidente. I dati sono nelle nostre mani e Honda e FIM hanno deciso di non renderli pubblici per non dare adito a ulteriori polemiche”. Parole che non stemperano la tensione di quanti avrebbero voluto vederci chiaro, e che anzi, alimentano il sospetto verso un comportamento antisportivo adottato dallo spagnolo che poi non sembra essersi impegnato più di tanto nella gara conclusiva, quando avrebbe potuto attaccare Lorenzo.

“In MotoGP la disputa è stata portata davanti al CAS ma il caso adesso è chiuso. E’ vero che a fine stagione le polemiche sul caso Rossi-Marquez hanno assunto proporzioni mai viste. Per questa ragione abbiamo chiesto a tutte le persone coinvolte, comprese le squadre, di evitare ulteriori azioni in merito a quanto accaduto a Sepang”.

Insomma, l’idea è quella di mettere tutto a tacere, di voltare pagina, ma ormai è chiaro che qualcosa nel meccanismo del MotoGP si è rotto, e che il confine tra il duello, se pur serrato, ed un comportamento antisportivo si è assottigliato in maniera inesorabile. Quindi, questa scelta, per altro lecita, non aiuterà di certo a placare gli animi, e lo vedremo in pista, dove i piloti non si risparmieranno e difficilmente ci sarà quel fair play, non scritto, che ha caratterizzato la classe regina fino allo scorso anno.