Una volta erano amici, si stimavano, e l’uno sembrava potesse prendere l’eredità, pesantissima, dell’altro. Parliamo ovviamente di Valentino Rossi e di Marc Marquez, della leggenda e di colui che avrebbe voluto diventare ancora più grande a suon di giri veloci, duelli al cardiopalma e successi memorabili.

Purtroppo però, l’allievo ha deciso di deridere il maestro, ha tentato di offuscare la sua luce ancora prima che si spegnesse autonomamente, non facendo altro che alimentare ulteriormente la sua grandezza, e sminuendo, in pochi giorni, la propria immagine agli occhi del mondo.

Lo sportivo per eccellenza, il dominatore di due mondiali da sogno, che si presta ad un gioco di squadra come se Honda e Yamaha facessero parte dello stesso team; è stato questo l’argomento della domenica motociclistica, ed ha superato, sui social e nelle chiacchiere da bar, persino i rigori dubbi del campionato di Serie A.

Valentino Rossi non ha esitazioni sull’accaduto e spiega: “credo che la gente abbia visto quello che è successo, ma sono un po’ sorpreso dalla posizione della Honda, perché praticamente hanno dato via libera ad un proprio pilota per far vincere la Yamaha. L’unico sorpasso che ha fatto, anche abbastanza cattivo, lo ha fatto al suo compagno di squadra, mentre è rimasto tutta la gara dietro a Lorenzo”.

Parole che anticipano una preoccupazione di fondo del Dottore per la prossima stagione. “Ho anche abbastanza paura di quello che potrebbe succedere l’anno prossimo, perché un pilota come Marquez, che decide di non vincere delle gare solo per fare un dispetto ad un altro, non so dove possa arrivare. Non riesco a dargli un limite”. Ecco, appunto, un limite, un confine tra quel che è lecito e quello che non lo è, che i commissari di gara del MotoGP non sono riusciti a fissare e, soprattutto, a far rispettare. Anche a scapito della sicurezza e dello spettacolo, passato in due gran premi al grado inesorabile di farsa.

Comunque, Rossi non ha dubbi su Marquez, al quale, secondo il fenomeno di Tavullia, la situazione mediatica che si è venuta a generare non interessa minimamente. “Uno che per tutto il weekend dice delle bugie, tipo che darà il massimo per battere Lorenzo perché è importante per la Honda, poi in gara invece guida così, penso che se ne sbatta di tutto”.