La prima gara del MotoGP in Qatar è stata qualcosa di incredibile: sorpassi a ripetizione, molti piloti competitivi, quattro moto a giocarsi la testa della corsa da metà gara in poi e quel trio di italiani, rimasto al comando negli ultimi giri, per dar vita ad un podio tutto tricolore.

Alla fine ha vinto Valentino Rossi, che a 36 anni sembra un ragazzino, ha un entusiasmo ed una determinazione incredibili, uniti all’esperienza del veterano. Così dopo il podio su cui è salito insieme a Dovizioso e Iannone, ha rilasciato dichiarazioni cariche di euforia, e non potrebbe essere altrimenti.

“Questa la metto tra le mie vittorie più belle per come è venuta. Alla partenza mi hanno sportellato, ma soprattutto ho dormito io. Poi venivo su come un matto, perché ho visto Lorenzo e le due Ducati che andavano via. Ho fatto dei giri velocissimi e sono riuscito ad andare a prenderli. Quando poi sono stato attaccato mi sono detto: se li ho ripresi, forse posso anche vincere, anche perché oggi non c’era neanche Marquez. Alla fine la mia moto andava sempre meglio, perché con la squadra abbiamo fatto le scelte giuste. E c’è ancora più gusto perché sembravamo tagliati fuori dopo i test e le prove, però la gara è un’altra cosa”.

Una gara dove ha duellato con gli altri due italiani delle meraviglie, Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone, su una Ducati in gran spolvero. “Anche per l’Italia credo sia una cosa incredibile. Per ritrovare tre italiani davanti penso che bisogna ritornare ai tempi di Capirossi e Biaggi. Poi ci sono anche le Ducati sul podio, sono davvero contento”.

L’aspetto interessante da notare è che ai tempi di Biaggi e Capirossi c’era anche lui, il Dottore, che sembra aver fatto un patto col diavolo e adesso si ritrova a duellare con la generazione del “Dovi”. “Mi sono proprio divertito oggi. E’ normale quando si vince, ma questa è stata una lotta che mi ha ricordato Mugello 2006 con Capirossi. Una di quelle che all’ultimo giro devi dare davvero tutto per riuscire a vincere”.

Merito di una Yamaha in gran forma. “Stamattina nel warm-up ero già andato forte. I tempi erano alti solo per via del caldo, ma ero a pochi millesimi da Marquez. Quindi ci credevo e avevo detto che era importante non sbagliare la partenza, cosa che puntualmente è successa. Siamo riusciti anche a fare un altro piccolo step e in certi punti della pista ero davvero veloce in gara, quindi ce l’ho fatta”.