Una prima parte di gara strepitosa ed una seconda molto più difficile, dove è riuscito a conquistare un ottimo secondo posto favorito dal disastro compiuto dalle Ducati, è stata questa la corsa di Valentino Rossi durante il gran premio di MotoGP in Argentina.

Ma come è possibile che la Yamaha M1 abbia avuto un comportamento così diverso nelle due fasi di gara imposte per garantire l’utilizzo in sicurezza delle nuove gomme? “E’ una buona domanda. Non lo so neanche io purtroppo, ha spiegato Valentino nelle dichiarazioni di rito, perché di solito le moto sono veramente uguali e si fa davvero fatica a trovare la differenza. Forse abbiamo avuto qualche problema in più con le gomme. Questo vuol dire che magari le ho scaldate in modo diverso, ma con il secondo set non riuscivo più ad andare. Non sono mai riuscito a prendere il ritmo e tutte le volte che provavo a spingere mi si chiudeva l’anteriore. Ho rischiato di cadere un sacco di volte, ma poi è andata bene. Peccato perché con la prima moto stavo andando davvero bene, si poteva fare una bella lotta con Marc e provare anche a vincere forse”.

Anche il Dottore ha parlato del comportamento arrembante di Iannone, ma non ha accusato il connazionale come ha fatto Marquez in maniera a dir poco esplicita. “Quello che posso dire io è che ad un giro e mezzo dalla fine Iannone ha provato a superarmi alla curva 5, che è un punto in cui staccavo veramente forte fin dall’inizio del weekend, quindi non è stata un’idea molto intelligente. In quel punto non poteva passarmi e fare la curva, quindi siamo andati tutti e due larghi e Dovizioso ci ha passati entrambi. Io ci ho riprovato, ma ero veramente al limite, quindi ho lasciato perdere. Iannone poi ci ha provato con Dovizioso, ma oggi era davvero facile commettere un errore, perché la pioggia di stanotte ha riportato le condizioni della pista un po’ a com’erano venerdì e davanti bisognava pregare per stare in piedi. Loro comunque sono caduti e io sono arrivato secondo. Un risultato importante, perché è il primo podio della stagione e perché è importante per il campionato”.

Un campionato Moto GP che, speriamo, continui ad offrirci duelli come quello visto tra Marquez e Rossi nella prima parte di gara.