La MotoGP torna in Italia per l’ennesima battaglia di questa stagione combattutissima e Valentino Rossi si ritrova a pochi chilometri da casa a giocarsi chance importanti per il titolo. Il progetto è quello di allungare ancora su Lorenzo, ma non sarà facile.

“Misano è sempre speciale perché è molto vicina alla mia Tavullia. Praticamente sono cresciuto su questa pista quando ero un bambino, perché venivo a vedere le gare di mio padre, specialmente quando correva in macchina. La prima volta che ho guidato una moto da corsa vera e propria è stato qui a Misano, quindi per me è sempre un posto speciale. Quest’anno forse ancora di più, perché mi aspetto di vedere davvero tanti tifosi, ma anche perché arrivo qui in testa alla classifica del Mondiale”.

Dunque, un ambiente che ha grandi aspettative nei confronti del Dottore e che potrebbe addirittura condizionarlo. “Sarà un weekend impegnativo, soprattutto fuori dalla pista, perché nel paddock ci sono tanti parenti e amici che verranno qui appositamente per vedere me, quindi dovrò cercare di rimanere concentrato nel modo giusto quando andrò in pista. Per il resto questa è una pista che mi piace, sulla quale solitamente rende bene anche la nostra moto. Lo scorso anno ho conquistato una vittoria importante, perché era parecchio tempo che non vincevo. Come sempre però i miei avversari saranno molto forti”.

Ma la vera corsa sarà quella che farà contro Jorge Lorenzo, un compagno di squadra decisamente scomodo per chiunque. Anche se il numero 46 sa bene che ci sarà da fare i conti anche con Marquez. “Credo che Lorenzo sia praticamente al mio livello qui, perché abbiamo vinto tre volte a testa, ma anche Marquez è pericoloso, perché è stato molto veloce nei test che ha fatto qui in estate. Ogni weekend ha la sua storia, ma credo che io e Jorge qui partiamo veramente 50-50 riguardo alle possibilità di vincere la gara. Forse posso dire di avere io il 51, visto che corro in casa, ma è una cosa minima. Però da qui a domenica questi calcoli non varranno, bisognerà solamente cercare di trarre il massimo da ogni sessione per arrivare al meglio domenica alle 14. Comunque le tre volte che ho vinto qui, ho sempre battagliato con Jorge, quando ha vinto lui io invece ero un po’ più indietro. Noi comunque in generale abbiamo due modi differenti di correre. Lui prova ad essere subito davanti alla prima curva e a scappare via. Io invece tendo un po’ di più a venire fuori alla distanza di solito”.