Ci siamo, la notizia attesa da tutti è finalmente arrivata: Valentino Rossi correrà a Valencia. Il pilota della Yamaha si è affidato a Twitter per esprimere il ringraziamento ai tifosi, ma, soprattutto, per far sapere a Lorenzo che a Valencia ci sarà.

“Grazie a tutti per il fantastico supporto, leggervi mi ha aiutato a superare amarezza e incazzatura. Da oggi si lavora per Valencia”. Questo il cinguettio del Dottore, pronto a dare del filo da torcere al suo compagno di squadra proprio in casa sua.

D’altra parte, il pollice verso di Lorenzo sul podio, la sfuriata del maiorchino in direzione gara, ad elemosinare una squalifica per Rossi, sono stati gesti antisportivi che anche la Yamaha non ha visto di buon occhio, e di sicuro avranno acceso ancora di più l’ira di Valentino.

Così, adesso la guerra in pista sarà totale, e se la motivazione di un titolo mondiale non basta, allora la voglia di rispondere con i risultati all’irriverenza di un compagno di squadra antisportivo e ad un pilota, Marquez, che soffre troppo la figura ingombrante del numero 46, sarà un ulteriore stimolo per il Dottore.

Certo, il clima ostile non faciliterà le cose, soprattutto fuori dal circuito, ma è chiaro che la federazione dovrà assolutamente calmare gli animi prima che accada l’irreparabile. Manovre come quelle viste a Sepang dovranno essere bandite: la gara dovrebbe essere il più leale possibile da parte di tutti.

Vedremo cosa succederà, ma è chiaro che non sarà così semplice gestire quella che si annuncia come una vera e propria corrida. La foto di Valentino Rossi su Twitter, con un’espressione in stile Arancia Meccanica, è a dir poco inquietante e inquadra perfettamente lo stato d’animo del fenomeno di Tavullia.

Dovesse vincere il mondiale, Valentino entrerebbe di diritto nel libro delle leggende, anche se è già una colonna portante della storia del motociclismo. Infatti, un’impresa del genere sarebbe degna del miglior Nuvolari, con il quale il Dottore ha in comune il simbolo della tartaruga, tanto caro anche al pilota mantovano.