Finalmente può festeggiare e lasciarsi andare. Con il podio nell’ultimo GP a Valencia il nuovo campione del mondo della MotoGP è Marc Marquez. Il Cabroncito è raggiante: “Oggi ho fatto il ragioniere, davanti a questo meraviglioso pubblico non potevo proprio sbagliare – ha detto a Mediaset – Mi sono detto che era meglio arrivare terzo e per una volta restare fuori dalla lotta per il successo con Lorenzo e Pedrosa. Sono molto contento è un sogno che è diventato realtà anche presto rispetto a quanto previsto. Devo ringraziare tutta la Honda, sono felice adesso, mi godo il momento dopo una stagione molto bella. A metà stagione ho cominciato a credere nella possibilità di vincere il titolo. Dopo Indianapolis e Brno ho iniziato a crederci ancora di più ma Jorge, dal quale ho imparato molto, ha fatto un grande lavoro. Ma adesso sono su una nuvola, mi sembra di vivere un sogno”. 

La gara di Valencia è stata tutt’altro che una passerella: “E’ stata la gara più lunga della mia vita, la  Oggi ho ragionato abbastanza, perché davanti ai miei tifosi alla mia gente, qualcosa mi diceva di lottare con Jorge e Dani e qualcosa di pensare al titolo mondiale e ho dato ascolto a questa sensazione. I complimenti di Pedrosa? All’inizio ho imparato tanto da Dani. Poi nella seconda parte della stagione senza stare al limite potevo battagliare con loro ma il mio stile è sempre di stare al limite, come si vede anche dalle immagini tv. A gennaio pensavo di lottare per qualche gara ma non mi aspettavo di stare sempre sul podio e mi aspettavo anche qualche caduta ma è successo solo a Misano”.

I complimenti arrivano anche da Valentino Rossi: “Oggi ha scritto una pagina importante del motociclismo: una cosa che si ricorderanno tutti gli appassionati”. Gli fa eco il suo rivale numero uno, Jorge Lorenzo: “Colgo l’occasione per fare i complimenti a Marquez, aveva un vantaggio e l’ha gestito alla grande. Ha meritato”. Ancor più marcate e sorprendenti le congratulazioni del suo compagno Pedrosa: “E’ stato fantastico, bene per la squadra gli faccio i miei complimenti perché per me è un esempio. Quest’anno ho imparato che devo guidare al limite la mia moto come fa lui se voglio avere una chance per vincere un mondiale con questa moto”. Sportellate e polemiche. Ma alla fine anche tanta sportività.

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