Nei test di Sepang chiusi nel segno di Dani Pedrosa sono venuti a galla tutti i limiti della Ducati che lo scorso anno pagava dazio anche con Valentino Rossi. Il distacco di circa 2 secondi dalla vetta, con le CRT a ridosso, preoccupano il team di Borgo Panigale che punta sulle novità già annunciate per il prossimo test di Sepang di fine mese e per quello successivo di Jerez.

“Ovviamente non possiamo essere soddisfatti quando il nostro passo è così lontano dai primi, ma sapevamo che qui sarebbe stata dura - ha dichiarato Nicky Hayden - . Sepang non è mai stata una pista particolarmente favorevole per la Ducati: siamo venuti a correre qui lo scorso ottobre e la moto da allora non è cambiata molto. Abbiamo trovato un paio di soluzioni interessanti che ci hanno permesso di girare ad un passo più costante nella terza giornata: credo però che ci sia bisogno di una svolta tecnica molto più importante”.

Andrea Dovizioso, all’esordio ufficiale sulla D16, sa che la strada è ancora lunga ma non demorde: “Non c’è da fare un vero e proprio bilancio, sapevamo di arrivare qua e dover lavorare il più possibile per dare molti feedback agli ingegneri, e in effetti ne abbiamo dati tanti! Eravamo consapevoli di partire da questa situazione, quindi non siamo così sorpresi. C’è molto da lavorare, e purtroppo il lato negativo è che ci vuole tempo e in MotoGP non ce n’è mai tanto. E’ una situazione complicata: ci sarà da soffrire nella prima parte del campionato ma siamo qui per lavorare sodo”.

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