Dopo la grande prova di ieri di Valentino Rossi, la MotoGP rimane a Jerez, per i test che vanno ad affinare le moto con cui i protagonisti lottano per il mondiale 2016. Quindi, tutti in sella per gli sviluppi che saranno utili già dalla prossima gara.

Tra le squadre che dovranno lavorare sodo c’è sicuramente la Ducati, che in Europa continua a faticare, visto che il motorone di Borgo Panigale stressa oltre modo la Michelin più dura e non consente ai suoi piloti di lottare per le prime posizioni come accadeva nelle prime gare con lunghi rettilinei.

Anche la Suzuki è chiamata ad un grande sforzo per ridurre il gap con le altre squadre di vertice e, di conseguenza, ci sarà da mettere a punto il cambio seamless, così come il telaio 2016, continuando a metterlo in confronto con quello, valido, del 2015.

Tra le squadre big, quella più preoccupata dalla prestazione della Yamaha è sicuramente la Honda, che in gara ha visto Marquez, di solito molto combattivo, accontentarsi del terzo posto, mentre Pedrosa ha fatto ancora più fatica.

Quindi per la Casa Alata è tempo di capire come fare per recuperare quell’equilibrio invidiabile mostrato dalla Yamaha M1, che è parsa anche più veloce in rettilineo. Un “lavorone” insomma, ma indispensabile per accorciare le distanze de Lorenzo e Valentino.

Anche il fenomeno di Tavullia tornerà tra i cordoli, ma solamente per provare la soluzione del bocchettone sul codone, alla quale si era dedicato Lorenzo nei giorni scorsi. È chiaro che, d’ora in poi, non tutte le innovazioni saranno a disposizione di Lorenzo, che ha firmato con la Ducati e che quindi l’anno prossimo passerà alla concorrenza.

Certo è che il maiorchino si sarà chiesto se il passaggio alla moto di Borgo Panigale sia stata la scelta giusta, visto che nella corsa di ieri le Ducati sono parse lontane dalle protagoniste di questa MotoGP che rispondono ai nomi di Honda e Yamaha.