Nel secondo giorno di test a Sepang, Casey Stoner è tornato a girare in gruppo e, migliorando di circa un secondo la precedente prestazione, ha fatto vedere di non essere per niente un pilota arruginito.

“Oggi è stata un’altra giornata positiva. Girare insieme a tutti gli altri piloti, con la pista in buone condizioni, ti dà delle indicazioni migliori. Avevamo un programma di lavoro molto fitto, ma dopo l’incidente occorso a Baz siamo stati costretti a cambiare mescola di pneumatici e quindi siamo dovuti ripartire da capo, testando nuovamente tutto”.

Il suo lavoro è stato duro, da vero collaudatore. “Abbiamo provato tantissime cose, trovando aspetti positivi nell’elettronica, freno motore, frizione e in altri aspetti della moto, ma anche qualcosa ancora da migliorare e siamo riusciti a raccogliere una mole di dati notevole, che sarà molto utile nel lavoro di sviluppo”.

Poi, sulle sue condizioni in sella, ha spiegato: “mi sento bene. E’ stato tutto un po’ più difficile il primo giorno, ma oggi mi sento meglio, più fresco, e capisco meglio il comportamento della moto”. Una moto cambiata da quando correva con la Casa di Borgo Panigale. “E’ un pacchetto completamente diverso, ma nel motore si sente ancora qualcosa che è tipico della Ducati e forse anche a livello di ciclistica. Quando ci si siede su questa moto si può ancora sentire qualcosa di simile al passato, ma in realtà è veramente diversa. La moto funziona in modo completamente diverso”.

Comunque, nonostante il suo apprezzamento per la due ruote italiana, Stoner non sembra essere intenzionato a gareggiare nell’immediato. “Non ho intenzione di farlo. E’ stato bello tornare in pista con tutti gli altri oggi, ma l’ho fatto principalmente per raccogliere dati. Continuerò a godermi lo stare a bordo pista a guardare le gare e non l’esserne parte”.

Parole che dovrebbero rassicurare Iannone e Dovizioso, e che lasciano aperto un altro interrogativo: fino a quando riuscirà a ed evitare il confronto con Valentino, Lorenzo e Marquez?