La storia di Casey Stoner e quella della Ducati sono tornate ad incrociarsi nella stagione 2016, quando il pilota australiano, l’ultimo a correre un mondiale vincente con la Casa di Borgo Panigale, è stato assunto in veste di collaudatore.

Si ok, collaudatore, ma diciamoci la verità, chi non vorrebbe vederlo titolare, tornare a sfidare Valentino Rossi e inserirsi nella lotta del pesarese contro i ragazzini terribili e impertinenti che rispondono al nome di Marquez e Lorenzo?

La cosa, al momento, sembra essere esclusa, quantomeno per non turbare gli equilibri del box Ducati, ma sia Iannone che Dovizioso sanno che prima o poi potrebbero ritrovarselo in gara, magari in maniera occasionale, ma con tutta la classe che lo contraddistingue, e allora la cosa potrebbe creargli qualche grattacapo.

Infatti, proprio dalle colonne di un quotidiano, tempo fa, si è appreso, anche se in forma non ufficiale, che Stoner fosse addirittura più veloce di Marquez nei test Honda e che per questo la Casa alata avrebbe seguito le indicazioni di Casey nello sviluppo della Honda per la stagione precedente, una moto che ha dato diversi problemi al giovane campione del mondo.

Quindi, Stoner è più in forma che mai, e anche riposato mentalmente, visto che la lotta con Rossi, nella sua ultima stagione ufficiale l’aveva prosciugato di energie e che il mondiale vinto con la Honda l’aveva rinfrancato.

Ecco questa situazione potrebbe iniziare ad allarmare anzitempo gli alfieri della Ducati, come spiega Gigi Dall’Igna alla Gazzetta dello Sport. “E’ evidente che Stoner sia ingombrante, ma ognuno deve prendere i lati positivi di questa storia. Se fossi un pilota della Ducati sarei contento perché in MotoGP servono collaudatori all’altezza e ora oltre a Pirro abbiamo anche lui”.

Insomma, Dall’Igna cerca di vedere il lato positivo della faccenda, sapendo di poter contare su un talento puro come Stoner per mettere a punto la sua creatura per la prossima stagione, quando il nuovo regolamento e le nuove gomme cambieranno le carte in tavola.