La MotoGP 2014 passerà alla storia sicuramente per due motivi. L’avvento della pay-tv in Italia e in Spagna, e le novità regolamentari in cui fa il suo debutto la Open che dal 2016 diventerà l’unica classe della MotoGP. Ma i quesiti che si pongono gli appassionati sono diversi. Su tutti scegliamo queste tre. E proviamo a rispondere brevemente.

Qualcuno riuscirà a fermare Marquez?
Il 20enne di Cervera è destinato a vincere il suo secondo Mondiale di fila ma Jorge Lorenzo proverà a ritardare l’inesorabile scalata del nuovo fenomeno catalano. I primi test lo hanno visto dominare ma Lorenzo, specie quello di fine 2013, sarà sempre un osso duro (a patto che la Yamaha riesca a stare dietro alla Honda) mentre Pedrosa e Rossi sono all’ultima chiamata della carriera. L’iridato in carica sembra destinato a lasciare il segno tanto quanto lo ha lasciato in F1 Sebastian Vettel. Peccato che la musica nel circus nella stagione 2014 sembra cambiata. Difficilmente Marquez si troverà nella stessa situazione ma in qualche piccola sorpresa, tra infortuni (il perone rotto sei settimane fa), nuovi regolamenti e concorrenza agguerrita, possiamo anche confidare. Altrimenti rischiamo di annoiarci.

Valentino Rossi tornerà a vincere stabilmente o almeno sul podio?
Se guardiamo alla scorsa stagione, la risposta è già scritta. No. Ma i test lasciano aperta una porticina. L’arrivo di Silvano Galbusera al posto di Burgess ha portato freschezza e stimoli ma nessuno ha la bacchetta magica. Il Dottore si è dato metà campionato per comprendere a che traguardo può ambire e che piega dovrà prendere la sua carriera. Altrimenti la scuola di MotoGP, che inizia quest’anno col Team Sky del fratellino Luca, diventerà presto il suo princiaple e unico lavoro. Anche se, da appassionati, non possiamo non augurarci che questo momento arrivi il più tardi possibile.

La Ducati uscirà finalmente dal “profondo rosso”?
L’arrivo dell’Ingegner Dall’Igna ha sicuramente portato idee e concretezza al progetto MotoGP di Borgo Panigale. La decisione di iscriversi alla classe Open, nonostante la correzione del regolamento da parte della Commission Grand Prix, permetterà di sviluppare al meglio il motore e la moto in vista della centralina unica dal 2016. I sorprendenti test dicono che i risultati non tarderanno ad arrivare. Dovizioso e Crutchlow, nonostante lo stile di guida completamente diverso, sono pronti a raccogliere i primi frutti del lavoro. Se anche la stagione non dovesse portare a grossi risultati, la scelta della rossa resta sicuramente saggia e pagherà sul lungo periodo. Nel frattempo il popolo ducatista freme. E può iniziare a preparare qualche bandiera.

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