Ha atteso la pioggia per piazzare la zampata del leone. Valentino Rossi ha colto la sua prima vittoria in carriera a Silverstone approfittando al meglio delle condizioni difficili della pista inglese. Già nel warm-up, chiuso al comando, il Dottore aveva mandato un chiaro avvertimento ai suoi avversari dopo un weekend non esaltante e dominato dalla coppia Marquez-Lorenzo.

La pioggia e il “manico” del pesarese hanno fatto il resto: Rossi ha centrato il quarto successo stagionale andando a rosicchiare punti preziosi a Lorenzo (a -12 ora), solo quarto e ancora una volta poco a suo agio sul bagnato, che dal GP d’Olanda del 2013 continua a essergli poco amico. Il maiorchino se l’è vista brutta al quarto giro quando è stato colpito da Pol Espargaro ma fortunatamente è riuscito a proseguire la corsa. Peggio è andata a Marc Marquez che dopo essere partito alla grande ha iniziato a battagliare con Rossi ma al 13esimo passaggio è caduto precipitando a 77 punti di distanza da Rossi, troppi visti i soli 6 GP che mancano alla fine.

In griglia i piloti hanno le slick, ma nel giro di formazione inizia a piovere e tutti rientrano ai box per montare gli pneumatici da bagnato. Si riparte da zero con una nuova procedura di partenza slittata di 25′ e non con la partenza in stile ammucchiata vista al Sachsenring. Scatta benissimo al via Rossi che in due giri scavalca tutti e va al comando mentre Lorenzo perde terreno e posizioni, mentre Miller centra il compagno Crutchlow facendo perdere preziosi punti al team LCR. Marquez battaglia con il Dottore prima di cadere e da dietro si scatenano le Ducati di Petrucci e Dovizioso che cercano la rimonta sul pesarese.

Quando ormai il nove volte iridato sembra raggiunto, il gap si allunga e Rossi trionfa davanti a un immenso Danilo Petrucci, al primo storico podio dopo il 18esimo posto ottenuto in griglia. Ottimo anche il terzo posto di Dovizioso, partito dalla 12esima casella, mentre Pedrosa chiude quinto dietro a Lorenzo. Podio tutto tricolore, come era già successo in Qatar, nel primo GP del 2015 (con Petrucci al posto di Iannone).

La pioggia ha quasi azzerato i valori di un weekend che difficilmente si sarebbe chiuso in questo modo con pista asciutta. Ma il bello delle corse è questo. Ora il carrozzone della MotoGP si sposta a Misano, dove il 13 settembre andrà in scena un altro GP di fuoco. In casa di Valentino Rossi, il pesarese sogna un altro trionfo epico che avvicinerebbe la decima corona iridata.