La MotoGP ritorna in pista, finalmente, le ultime gare sono state così avvincenti che gli appassionati non aspettavano altro. Così, domani l’estate sarà ancora più rovente quando scenderanno in pista sul tracciato d’Indianapolis i prototipi della massima serie a 2 ruote.

Si entra ufficialmente nella seconda parte del mondiale con Valentino Rossi in testa alla classifica piloti con 179 punti, 13 in più del compagno di squadra Jorge Lorenzo, e Marc Marquez, più staccato, di ben 65 punti, a quota 114 punti.

Insomma, un quadro interessante, considerando che Lorenzo è apparso in fase di regresso, mentre Marquez sembra essere tornato il cannibale degli anni precedenti. E il Dottore? Beh, lui è sempre stato costante quest’anno, capitalizzando al massimo ogni gara nella prima parte di stagione, e sta sicuramente studiando la strategia per chiudere al vertice della graduatoria piloti anche a fine campionato.

Quindi si parte con Marquez favorito, almeno in questa gara, visto che è motivatissimo a cercare l’impresa, dato il ritardo in classifica, e se le vincesse tutte da qui alla fine, potrebbe anche riuscirci. Insomma, per usare un gergo calcistico, spesso abusato dagli allenatori in difficoltà: “d’ora in poi ogni partita sarà una finale”.

In tutto questo, Valentino, per riprendere il parallelismo con il calcio cerca la “decima”, in questo caso ci riferiamo alla decima affermazione in un mondiale, che sarebbe perfetta anche per la Yamaha, che ha da poco compiuto 60 anni.

D’altronde, quale testimonial migliore del campionissimo che torna a vincere un mondiale? Oltre tutto, potrebbe essere anche l’ultimo anno della Bridgestone in MotoGP e, sapendo quanto Valentino sia legato a questo produttore, non ci sarebbe maniera migliore per salutare un Marchio con cui ha condiviso tante vittorie.

Quindi sono molti i motivi che portano a pensare ad un trionfo di Valentino, ma la pista è un’altra cosa, tra i cordoli non ci sono previsioni che tengano, per cui l’unico modo per resistere in vetta alla classifica è fare quello che il “nostro” numero 46 sa fare meglio: demolire gli avversari praticamente e psicologicamente, attraverso la sua guida incredibile e una forza di volontà incrollabile.