Il GP della Malesia doveva essere la gara decisiva per il Mondiale. E probabilmente lo sarà ma non nei modi che gli appassionati avrebbero voluto assistere. Perchè Sepang ha celebrato la vittoria di un superlativo Dani Pedrosa davanti a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, protagonista di un bruttissimo episodio con Marc Marquez. Al settimo giro, dopo un duello incredibile e senza esclusione di colpi, Rossi porta all’esterno della traiettoria MM93, rallenta, lo guarda più volte, e allarga la gamba toccando la moto dello spagnolo che finisce a terra. La gara del catalano finisce in anticipo mentre la manovra finisce “under investigation” la manovra.

Un fattaccio che sporca la condotta del nove volte campione del mondo e frutto di una situazione tesissima dopo le polemiche in conferenza stampa dove Rossi ha puntato il dito contro Marc Marquez, accusato di favorire Lorenzo. La pressione psicologica, che ha giocato quasi sempre a favore del Dottore, gli si è ritorta contro. Al traguardo Rossi conserva tranquillamente il terzo posto dietro a Pedrosa, alla 51esima vittoria in carriera, ma Lorenzo gli rosicchia altri 4 punti andando a -7. La Ducati incassa la doppia uscita di scena di Iannone (problemi tecnici) e Dovizioso, caduto dopo un leggero contatto con Crutchlow. Fuori dal podio Smith, Crutchlow e un gran Danilo Petrucci.

Lorenzo sperava in una penalizzazione in termini di punteggio per Rossi ma la Direzione Gara, dopo aver ascoltato i protagonisti e analizzato immagini e dati, ha optato per tre punti in meno sulla “patente MotoGP” del Dottore che, sommata alla sanzione di un punto a Misano, lo farà partire dall’ultima fila a Valencia. Una decisione pesante che induce Rossi a disertare la conferenza stampa e tra due settimane il Dottore rischia di perdere un altro Mondiale dopo quello del 2006 quando si presentò in Spagna con otto punti di vantaggio su Hayden. Lì le rimonte sono praticamente impossibili. Innervosito da Marquez, il Dottore ha quasi gettato al vento un titolo che poteva ancora difendere. Ora per vincere la tanto sognata “decima” servirà un vero e proprio miracolo.