Tra i due litiganti, il terzo gode. A Sepang i primi giri della gara di MotoGP sembrano il preludio a una di quelle battaglie epiche che spesso regala la SBK. Il sarcasmo di Jorge Lorenzo in conferenza stampa in pista si trasforma in un’aggressività da campione del mondo che non risparmia per niente Marc Marquez: il tocco durante un tentativo di sorpasso è un messaggio del maiorchino che pare dirgli “Guarda che a giocare così son capace anch’io”.

I primi sei della griglia di partenza regalano spettacolo nella prima parte di gara: Valentino Rossi insieme a Bautista e Crutchlow esce praticamente subito dalla bagarre e assiste da spettatore alla sfida spagnola. Lorenzo prova la fuga al via ma stavolta le Honda le marcano stretto. Soprattutto Dani Pedrosa (foto by InfoPhoto) che si sbarazza prima del compagno di squadra e poi della Yamaha numero 99 volando verso la terza vittoria stagionale. Il duello Marquez-Lorenzo entra nel vivo, Jorge risponde colpo su colpo al rookie HRC e cerca di farlo innervosire (come ha ammesso poi al parc fermè) ma la Honda anche su questa pista dimostra la superiorità e a metà gara Lorenzo lascia la seconda piazza al leader del Mondiale.

L’ridato in carica si accontenta della terza piazza davanti al Dottore, quarto nella pista che due anni fa si portò via Marco Simoncelli. Si rompe il motore della Ducati di Hayden mentre Iannone si ritira per problemi tecnici. Dovizioso è ottavo. L’annus horribilis di Ducati continua. Come la cavalcata Mondiale di Marquez. A tre gare dall’epilogo, questo titolo può perderlo solo lui.

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Qualifiche: pole a Marquez davanti a Rossi

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