La caduta durante la prima sessione di prove in Germania in vista del nono Gran Premio stagionale della MotoGp non spaventa Marquez, anzi lo gasa ancora di più poiché per Monster Marc gli errori sono il percorso obbligato da compiere per arrivare alla perfezione. Così al Sachsenring, dopo un digiuno durato due GP, riassapora il gusto della pole con un tempo da paura che non si accontenta di polverizzare quello di Casey Stoner, ma abbatte addirittura il muro del 1′ e 20″ (Qui la GRIGLIA DI PARTENZA). Pedrosa sembra tenere il passo, se così si può dire, ed è secondo nonostante una caduta sul finale del tempo. Bradl fa gli onori di casa conquistando un ottimo terzo tempo e andando così a completare la prima fila.

Chi delude un po’ sono Lorenzo e Rossi, rispettivamente quinto e sesto. Il primo aveva iniziato bene le due giornate e anche in questo sabato di qualifiche prometteva tanto, aveva un gran passo nelle libere e sembrava poter dire la sua nei confronti delle Honda ufficiali, ma poi proprio nei momenti decisivi non ha trovato la grinta dei tempi migliori. Valentino invece ha accusato un problema di feeling con la moto e la scelta della dura dietro a compromesso un po’ il weekend. Con la morbida è comunque riuscito a chiudere rimanendo in seconda fila.

Ottimo il settimo posto di uno Iannone sempre più sorprendente. Il pilota della Ducati Pramac Racing aveva fatto anche meglio in qualifica ma va bene così in una pista non facile e con condizioni climatiche altalenanti, considerando che poi è sempre la gara quella che avrà l’ultima parola sulle prestazioni in merito al GP. Buono tutto sommato anche l’undicesimo posto di Dovizioso, considerando che ha dovuto faticare non poco per entrare nei 12 della Q2.

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