Al Sachsenring in Germania, patria di Beethoven, Marc Marquez suona la nona sinfonia andandosi a prendere l’ennesima vittoria consecutiva nel Campionato Mondiale di MotoGP. Abbiamo esaurito la scorta di aggettivi per questo autentico fenomeno spagnolo, mai nessuno come lui e ha solo 21 anni. Monster Marc non sembra volersi fermare più. Dopo aver conquistato la pole nelle qualifiche di sabato (qui la GRIGLIA DI PARTENZA) la gara, decretata wet race in seguito alle condizioni climatiche piovose, aveva rimescolato tutte le carte. La maggiorparte dei piloti tra i quali Marquez, Pedrosa, Lorenzo, Rossi etc. aveva ovviamente scelto le gomme da bagnato e solo un gruppetto tra cui Bradl, Laverty, Petrucci, Ahoyama e altri aveva optato per le slick ma al momento della partenza il circuito era praticamente asciutto e il primo gruppo della griglia è stato costretto a partire dalla pit lane avendo cambiato idea all’ultimo momento, decidendo di montare le slick. Il vantaggio di Bradl e soci non è bastato contro l’arrembaggio di Marquez, Pedrosa, Lorenzo e Rossi che ben presto hanno recuperato il gap. Marquez poi ha saputo gestire il resto della gara imprimendo un ritmo impressionante là davanti, regolando così un aggressivissimo Pedrosa (fresco di rinnovo contrattuale) che dopo i primi giri, sembrava potergli insediare la prima posizione.

Dominio Honda dunque ancora una volta con i due iberici Marquez e Pedrosa che giro dopo giro hanno fato il vuoto dietro di sé, lasciando Lorenzo a più di 8 secondi di distanza. Il maiorchino a sua volta, dopo una partenza infernale (seconda fila anche da pit lane) torna a gioire sul podio distanziando un Valentino Rossi caparbio ma con notevole passo in meno rispetto a Lorenzo, dotato di una Yamaha oggi vistosamente più competitiva. Un quarto posto che però per il pesarese non è affatto da buttare via, viste come si erano messe le cose.

Ottimo il quinto posto ottenuto da Andrea Iannone dopo una gara davvero gagliarda, e miglior risultato stagionale e di sempre per il motociclista abruzzese. Bravo anche Andrea Dovizioso che giunge ottavo al culmine di una competizione infinita col compagno di squadra della Ducati ufficiale Cal Crutchlow. Da segnalare anche la convincente prestazione dei fratellini in sella alla Yamaha non ufficiale, Aleix e Pol Espargaró, rispettivamente sesto e settimo.

LEGGI ANCHE

MotoGP Sachsenring 2014 qualifiche: Marquez conquista la pole polverizzando il record di Stoner 

MotoGP Germania 2014 orari tv: il programma del Gran Premio del Sachsenring

Pedrosa Honda: rinnovo per altri due anni nonostante Marquez