L’allievo e il maestro? Se prima pensavate questo di Marc Marquez e Valentino Rossi, ora vi dovrete ricredere perché il leader del Mondiale ha messo un enorme masso tra lui e lo spagnolo della Honda in un’intervista con i giornalisti in Malesia.

Rossi si riferisce alla gara australiana sul circuito di Philip Island, già protagonista lo scorso anno del sorpasso “beffa” al cavatappi effettuato da Marquez ai danni di Rossi.

“Marquez non ha giocato con noi in Australia. Ha giocato con me. Basta guardare i tempi: è chiaro. Però ora è importante che lui sappia che io lo so. Ora sono preoccupato perché un conto è giocarsela con Lorenzo , farlo anche con un Marquez che ha deciso di non usare il fairplay è tutta un’altra cosa. Un conto è che corra al massimo delle sue possibilità, un conto è che lo faccia per rallentare qualcuno. E’ una grande delusione. Lo avevo nasato, ma non immaginavo che prendesse una posizione così netta e corresse in quel modo. Ora cercherà di farlo anche qui e a Valencia”.

Secondo Rossi, il baby fenomeno delle Honda preferisce che vinca il connazionale visto che lui ormai è fuori dai giochi: “Preferisce che vinca Lorenzo. Per lui è il male minore. E’ arrabbiato con me per l’Argentina perché è convinto che l’abbia tirato giù apposta e per Assen dove sperava che scomparissi dal suo cammino. Da lì, siccome è rimasto fregato per il mondiale, ha pensato: se non vinco io, non vinci nemmeno tu. Il male minore per lui è che vinca Lorenzo e se si mette sempre nel mezzo ora diventa difficile. Mi dispiace e mi fa arrabbiare”.

Le parole di Rossi sono un pugno nello stomaco per Marquez ma anche per Lorenzo in un certo senso. E’ strano pensare che Marc Marquez si comporti cosi, per lui Rossi è un idolo, una leggenda, eppure secondo il campione di Tavullia: “Forse un tempo. Ora lui si confronta sempre con me. Di Lorenzo non gli importa. Lui vuole arrivare ai miei risultati. Se io vinco un altro mondiale è un mondiale in più che gli tocca recuperare per prendermi”.

Marquez come Biaggi? Se lo stavate pensando è lo stesso Valentino a rispondervi: “Con lui se non altro ci stavamo sulle palle palesemente. Era molto più chiaro. Molto meglio di queste cose. In tanti me lo dicevano, mi mettevano in guardia su Marquez, ma io non ci volevo credere. Invece è proprio così”.