Ci siamo, scatta il weekend del Mugello e il protagonista più atteso è lui, Valentino Rossi, il pilota italiano più famoso di sempre, chiamato a disputare l’ennesima impresa tra i cordoli amici con la maggior parte dei sostenitori della MotoGP che salirà sulle colline del circuito toscano per vederlo da vicino, salutarlo, e magari toccarlo.

Ecco, è proprio questo affetto, che per quanto gradito, ostacola un po’ Rossi nel trovare la concentrazione ottimale, come ha dichiarato di recente. “L’anno scorso ho fatto veramente fatica, c’era troppa gente. Era più una battaglia dal motorhome ad arrivare al box che in pista. Quest’anno speriamo che sia un pochino meglio. E’ molto difficile concentrarsi così. Gli italiani sono dei tifosi fantastici, ma sono anche molto caldi. Delle volte forse anche troppo. Soprattutto quando esci dal motorhome e dovresti essere già concentrato, è difficilissimo fare quelle poche centinaia di metri, perché prendi botte, spinte, urti. Già arrivare al camion è un buon risultato. Bisognerebbe riuscire ad avere un po’ meno gente nel paddock, ma qui, come in Spagna, ci sono tanti piloti e tanti team italiani, quindi è normale che ci siano anche parecchi ospiti”.

Doverosa poi una battuta in merito alle guardie del corpo per Lorenzo e Marquez, con il Dottore che stempera i toni. “Io penso che non servano le guardie del corpo. E’ più il casino che si fa prima, che quello che succederà veramente. Sicuramente non succederà niente e sarà come un altro Gran Premio”.

Ovviamente, il pensiero di Rossi racchiude la speranza di tutti, comunque, il desiderio comune è che lo spettacolo in pista oscuri questo aspetto di una gara come quella del Mugello che è per prima cosa una festa dello sport motoristico, oltre che una tappa importante del campionato di MotoGP.

Un campionato che, in questo 2016, ha le premesse per essere ancora più combattuto di quello del 2015.