L’epilogo della gara di Sepang del MotoGP ha lasciato degli strascichi importanti, ha scatenato l’ira dei social, e alimentato le chiacchiere da bar più sconsiderate. E’ l’effetto Valentino, un personaggio amatissimo, ma che in alcuni casi divide, perché da un campione come lui tutti si aspettano delle reazioni sempre misurate e razionali, come se non fosse anche lui un essere umano.

Così, sono scattati i paragoni più irriverenti, da quello con Zidane che stese Materazzi con una testata, a quello con Schumacher, che cercò di buttare fuori Villeneuve nel suo primo tentativo di conquistare il mondiale con la Ferrari.

Ma si tratta di accostamenti sbagliati e vi spieghiamo il perché: intanto, dal video si capisce benissimo che Valentino alza il ginocchio, solamente il ginocchio per difendersi da una testata di Marquez, per poi perdere l’appoggio con la pedana, quindi nessun calcio, come in molti si erano affrettati a scrivere cavalcando l’onda mediatica.

Ma non è tutto, Zidane stava giocando una finale con la sua squadra, Valentino era solo in pista, e oltre tutto non ha dato una testata a nessuno, caso mai l’ha ricevuta da Marquez. Inoltre, lo scontro tra Schumi e Villenueve, ma anche tra Schumi e Damon Hill è avvenuto tra piloti che stavano lottando per il mondiale, quello tra Valentino e Marquez, tra due che stavano correndo con obiettivi decisamente diversi, visto che lo spagnolo era già fuori dalla lotta per il mondiale, quindi si tratta di duelli che hanno una valenza decisamente differente.

Ecco, che, come sempre, la rete scatena la fantasia dei più, che agiscono senza analizzare la situazione in profondità, e sulla base di un atteggiamento figlio dell’emotività del caso. L’unico a pagare a questo punto rimane il fenomeno di Tavullia, che non aveva certo bisogno di tutto questo caos mediatico, e di partire ultimo nell’ultima gara stagionale.