Ieri pomeriggio la Honda Repsol avrebbe dovuto mostrare i dati che, secondo il team nipponico, avrebbero dimostrato il “calcetto” che Valentino Rossi ha, anzi avrebbe, rifilato alla moto di Marc Marquez durante quel folle gran premio di Malesia ma la conferenza, in programma per le 15, è stata annullata da Livio Suppo, team principal Honda.

Nella giornata di ieri Livio Suppo aveva dichiarato che “la Dorna e la FIM ci hanno chiesto di non gettare benzina sul fuoco ed abbiamo accettato la loro richiesta” e aveva aggiunto “dovrete aspettare ancora un po’ per vedere questi dati”.

Appena appresa la notizia Valentino Rossi ha comunicato, con molta ilarità ma anche evidente rammarico: “Sono curioso di vedere la telemetria della Honda. Mi piacerebbe capire come pensano di dimostrare con la telemetria che gli ho dato un calcio. Bisognerebbe che glielo chiedeste. Poverini, loro volevano farli vedere, ma per il bene del motociclismo non lo fanno”.

Valentino ha poi parlato delle sue emozioni a distanza di qualche giorno dalla sconfitta nel mondiale di MotoGP: “Domenica c’era ancora l’adrenalina della gara, ma lunedì e anche ieri è stata dura. Oggi va già un po’ meglio. Questa però è una situazione che ci vorranno dei mesi per assimilarla, perché non credo che sia possibile dimenticarla. “La rimonta è stata anche bella da fare, ma quest’anno credo di aver guidato sempre bene. Ho fatto 325 punti e di solito su questa soglia si vince il Mondiale, ma quest’anno non è andata così. Il punto di ripartenza per il futuro comunque è buono”

C’è bisogno di prendersi una pausa: “La giornata di oggi era importante, perché era un po’ come l’ultimo giorno di scuola, quindi ti lascia le sensazioni che ti porterai dietro durante l’inverno. Ora si torna a casa, si ricomincia a guardare i film, ad uscire alla sera con gli amici, ad andare a sciare. Insomma a fare cose normale e devo dire che ne avevo bisogno”.