MotoGP Qatar 2016 - La classe regina del Motomondiale riparte da dove si era fermata. Con il dominio del campione del mondo Jorge Lorenzo che centra una meritatissima vittoria a Losail davanti alla Ducati di un gran Andrea Dovizioso e della Honda di Marc Marquez. Fuori dal podio Valentino Rossi.

La gara parte bene e infiamma a tratti il pubblico con la sfida a quattro Rossi, Lorenzo, Marquez e Dovizioso che hanno lottato praticamente per tutti e 22 i giri. Fuori dai giochi dopo pochi giri Andrea Iannone che ha “perso” l’anteriore in curva. Chi invece non ha perso tempo e punti è stato Lorenzo che dopo una partenza non eccezionale ha superato Dovizioso dettando il ritmo per gran parte della gara: il ducatista ha prova a rispondere dopo metà gara ma il maiorchino ha risposto immediatamente andando a segnare il nuovo record del circuito, poi ritoccato anche all’ultimo giro.

Il crono di 1’54″927 la dice lunga sullo stato di forma del campione del mondo che azzecca la scelta delle gomme dimostrando un ottimo feeling con le Michelin, promosse a pieni voti alla prima uscita nonostante i dubbi e addirittura più performanti delle vecchie Bridgestone (con una media gara più alta – 167,1 km/h contro i 166,7 rispetto allo scorso anno). Nel finale si accende la bagarre per il secondo posto tra Marquez, Dovizioso e Rossi: MM93 ci prova ma il forlivese non si fa intimidire e all’ultimo giro riesce a sfruttare il motore della sua Desmosedici. La Ducati si conferma una moto molto temibile specie sul rettilineo di Losail ma quest’anno sembra più equilibrata e ora è chiamata alla conferma tra 14 giorni a Termas de Rio Hondo e poi nelle gare europee.

Ma se Borgo Panigale festeggia (a metà), la prima gara della stagione conferma la supremazia della Yamaha che ha appena rinnovato il contratto a Rossi e potrebbe fare i conti con la probabile partenza di Lorenzo nel 2017. La Honda, invece, pare ancora faticare molto con la nuova elettronica e se Marquez limita i danni con un buon podio dietro a Dovizioso, ma soprattutto davanti a Valentino Rossi, Pedrosa è solo quinto e mai in lotta per le prime posizioni. Rimandata anche la Suzuki con l’atteso Maverick Vinales che chiude sesto davanti alle Yamaha non ufficiali di Espargarò e Smith, Barbera con la Ducati e Redding con la Honda. Tra due settimane la MotoGP torna in Argentina dove lo scorso è iniziata la querelle Rossi-Marquez. Sperando di assistere a ben altro spettacolo.