Solo Marc Marquez è riuscito a negare la gioia della vittoria a Valentino Rossi nella prima uscita stagionale della MotoGP in Qatar (QUI IL REPORT DELLA GARA). Rimontando dalla decima alla seconda piazza, il Dottore (foto by InfoPhoto) si gode un meritatissimo podio: “Sono contentissimo: mi sono divertito da matti! Sinceramente non sapevo effettivamente quale poteva essere il mio potenziale. Forse devo esser un pò più sveglio nelle prove: lavoro sempre per la gara, così capita che spesso i nuovi “ragazzini” mi danno sempre almeno 3 decimi sul giro da qualifica”. 

Rossi ha dato anche una risposta a chi pensava che fossi finito: “Dal podio io sorrido… Potrei dire soltanto cose poco carine: il “bello” che la pensa così persino gente che di moto ne capisce parecchio…Sinceramente ho pensato di vincere, avevo il potenziale per riuscirci, ci ho creduto. Avevo tre-quattro piani in mente, ma all’uscita dalla curva 10 lui aveva sempre un po’ più di accelerazione e mi scappava lontano. Alla fine Marc ha meritato, è stato più forte”. 

Anche per gli spettatori il GP è stato emozionante: “Chi organizza il campionato, ha azzeccato tutto - ha aggiunto poi Rossi alla Gazzetta. - Fossi stato a casa, una gara così me la sarei guardata di sicuro. Non so esattamente il perché di questo equilibrio, ma eravamo tutti attaccati, prima perdi, poi guadagni, le gomme che scivolano, con meno benzina devi stare più attento, moto più lente che partono davanti e creano confusione… Erano almeno 10 anni che non mi divertivo così. Ma ora ci riproverò, perché adesso la cosa più importante sarà continuare a questo livello: adesso mi sento più forte rispetto all’anno scorso, guido in maniera migliore e con la squadra lavoro meglio. Ad Austin devo ripetermii”. 

Un plauso va anche alla squadra e al nuovo capo meccanico Silvano Galbusera: “Abbiamo lavorato benissimo per tutto il fine settimana, trovando nel warm up una modifica alla messa a punto che ha funzionato a dovere. Nel 2013 ho vinto una scommessa molto rischiosa, Silvano non aveva nessuna esperienza in MotoGP. Ma lo avevo conosciuto nel test con la R1 dopo essermi rotto la gamba e ci ho creduto. Ha lavorato molto bene e quest’anno siamo più forti perché lavoriamo meglio come squadra e la moto migliora turno dopo turno. Io vecchio? Il nostro sport non è fisico come l’atletica e il calcio. Il segreto è la passione. Il sabato pomeriggio forse sono un po’ vecchio, ci sono sempre quei due decimi che mi porto dietro. Devo provare a partire più avanti”. 

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