Si presentava a Losail claudicante e reduce da una frattura al perone rimediata solo sei settimane fa. Aveva saltato gli ultimi test invernali e alla prima uscita del 2014 in Qatar aveva chiuso con l’11esimo tempo. Ma durante le qualifiche Marc Marquez si lascia alle spalle dolori e problemi di feeling con la sua Honda tornando a dettare legge. Il campione del mondo si piazza davanti a tutti nel format sprint delle Q2, a cui si sono aggiunti in extremis Pol Espargarò e Cal Crutchlow, precedendo solo di un soffio il connazionale Alvaro Bautista.

La festa spagnola potrebbe completarsi con Aleix Espargarò, che aveva dominato i tre turni di libere ma il giovane pilota del team NGM Forward Racing perde l’anteriore e spreca la chance di conquistare una storica partenza al palo (nono alla fine). Non spreca, invece, l’occasione del weekend Bradley Smith: l’inglese del team Monster Yamaha Tech3 piazza il suo giro veloce a 3 minuti dalla bandiera a scacchi precedendo, oltre che le Yamaha ufficiali, anche l’ottimo Andrea Dovizioso, quarto con la Ducati a solo un decimo di ritardo.

A proposito delle M1 Movistar: Jorge Lorenzo, dopo i tanti problemi delle prime due serate, centra un quinto posto discreto a una manciata di millesimi dal Dovi precedendo anche Dani Pedrosa. Più staccati gli altri: Bradl rimedia quasi quattro decimi come Crutchlow mentre Valentino Rossi non va oltre una deludente decima piazza a quasi sei decimi dal pole-man. Lo segue Iannone, indietro dopo l’acuto nelle terze libere. Le novità regolamentari non portano nessuna Open (vera) nelle prime otto, ma la gara si annuncia ugualmente tiratissima.

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