Un superlativo Marc Marquez conquista la vittoria nel GP del Qatar davanti a Valentino Rossi e a Dani Pedrosa (QUI IL REPORT DELLA GARA). Ecco i top e flop della gara di Losail.

TOP
Marc MARQUEZ: meno male che il suo infortunio rendeva la sua gara un punto interrogativo. Senza il dolore alla gamba avrebbe probabilmente dominato. Il campione del mondo manda subito un messaggio chiarissimo ai suoi avversari. Che, per batterlo, dovranno inventarsi ben altro nelle prossime gare. INDISTRUTTIBILE

Valentino ROSSI: Giunge secondo, come nel 2013, su una pista che ama. Ma stavolta il Dottore, dopo una qualifica da dimenticare, ha messo in scena i pezzi migliori del suo repertorio ricordando i tempi d’oro e una decisione solo intravista nella scorsa stagione. A momenti batte anche il fenomenale Marquez. Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia. REDIVIVO

Andrea DOVIZIOSO: nel giorno del suo compleanno sognava di regalarsi un podio e se giunge quinto al traguardo è solo grazie ai diversi ritiri. Ma Dovi può guardare con fiducia al futuro: perchè oltre ai miglioramenti sul giro secco, il distacco in gara è dimezzato rispetto al 2013. E Crutchlow, attesissimo, resta sempre dietro. Segno che la strada è quella giusta. LAVORATORE

FLOP
Jorge LORENZO: lo ha ammesso anche lui stesso rientrato ai box: “Ho fatto un errore da junior”. Jorge fa autocritica e mea culpa in una gara che avrebbe potuto vincere visto il suo passo e quello di Rossi. Lo zero in casella, alla prima stagionale, potrebbe pesare tantissimo. Ma il maiorchino non è nuovo a miracoli. DISTRATTO

Alvaro BAUTISTA: Senza quella banale caduta alla curva 2, a due giri dalla fine (ironia della sorte) avrebbe probabilmente soffiato il podio a Pedrosa. Però lo spagnolo e la sua Honda hanno dimostrato di poter rompere le uova nel paniere a chiunque. RIMANDATO

Dani PEDROSA: spiace dover metterlo nei flop e preferirlo ad altri piloti che sono caduti (soprattutto Smith, Bradl e Iannone) ma senza lo scivolone di Bautista, appunto, avrebbe rischiato di perdere anche il podio. Mentre il suo compagno, claudicante, dominava. Per scrollarsi di dosso l’etichetta di ‘eterno secondo’ serve molto di più. INCOMPIUTO

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