Il Gran Premio che apre il Mondiale 2013 di MotoGP regala spettacolo e tanti spunti. Il primo è come fermare Jorge Lorenzo. Il campione del mondo, in versione ‘prova a prendermi’, trionfa come da pronostico scattando allungando fin dal primo giro. Sin troppo facile.

Dietro di lui è bagarre vera. La seconda piazza se la giocano Pedrosa, Marquez e Cructhlow. Sembrano loro i fantastici 4 di Losail. L’inglese, che sarà un brutto cliente per tutta la stagione, sostituisce – temporaneamente – un Valentino Rossi pasticcione ma capace di riscattarsi alla grande. Il Dottore commette un erroraccio nel tentativo di sorpassare la Ducati di Dovizioso e precipita al settimo posto.

Nel frattempo la D16 di Dovi perde terreno, Rossi stavolta riesce a sopravanzarlo ma la rimonta verso il podio si fa dura soprattutto quando davanti ha uno specialista della staccata come Bradl, ‘sverniciato’ solo dopo diversi giri. Il tedesco finisce poi fuori mentre il pesarese prova ad andare a caccia del trio là davanti e dopo un ritmo forsennato li agguanta.

Cructhlow va lungo nel tentativo di resistere al Dottore che al giro successivo si sbarazza prima di Pedrosa e poi di Marquez, che qualche tornata prima era andato a vendicare con un sorpasso lo sgarbo subito in qualifica dal compagno. Il rookie non si arrende, sorpassa Rossi con cui ingaggia una lotta serrata. Ma il nove volte campione del mondo si riprende la piazza d’onore e la difende fino alla bandiera a scacchi. Il Dottore è tornato, chissà se basterà contro questo Lorenzo…

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