La pista di Losail (orari e diretta tv del weekend) doveva essere favorevole alle Honda ufficiali e invece, nella prima sessione di libere, la prima HRC è solo quarta a quasi sei decimi con il rookie Marquez, dietro ad un terzetto di Yamaha terribili. Davanti a tutti il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo (1’56“685) che precede di 58 millesimi la M1 del team Tech 3 di Cal Crutchlow e di 71 Valentino Rossi.  Pedrosa è solo ottavo, scavalcato anche da un grande Andrea Dovizioso, autore del quinto tempo a poco più di 8 decimi dalla vetta.

Ma Rossi, dopo lo show in conferenza stampa, continua a tenere banco alla vigilia delle prove ufficiali: “Non potevo iniziare meglio. Sono stato veloce subito, ho capito che me la posso giocare - riporta la Gazzetta dello Sport -. Qui anche solo a salire sulla M1 mi sento meglio, anche  quando vado piano. Io sono cresciuto con questa moto, ci ho corso nelle stagioni migliori della mia carriera e nel corso di 7 anni ho sviluppato degli automatismi che ho ritrovato immediatamente e che invece con la Ducati non ho mai trovato. E per me, sempre abituato a vincere, è tutta un’altra motivazione”. 

Un giro che gli ha permesso di stare in cima alla classifica per quasi tutta la sessione, tanto da abbassare di 57 millesimi la prestazione ottenuta nel 2012 in qualifica con la Ducati, un passato che il Dottore spera di cancellare: “Tutti si aspettavano che io fossi sempre là davanti, ma io sapevo che non potevo farlo ed era dura spiegarlo a tutti, dai tecnici ai giornalisti fino ai tifosi. Quando ero in Ducati continuavo a ripetermi che avrei voluto tornare sulla Yamaha in forma. E l’ho fatto”.

Trovato l’assetto, la strada si annuncia in discesa: “Il setting è esattamente lo stesso dell’ultimo test, dove ho modificato la moto come piace a me. Con l’assetto di Jorge non avevo feeling in frenata, adesso mi sento bene in  sella, entro bene in curva, freno forte. Lorenzo va molto  forte, usa la M1 al 100 per cento, meglio di me, quindi essere vicino a lui sul giro secco e sul passo vuol dire essere già a un buon livello. Ma Jorge è capace di essere veloce senza usare molto le gomme, è qui che devo imparare da lui”.