La vittoria di Jorge Lorenzo in Qatar non è mai stata in discussione anche se il maiorchino della Yamaha parla di una gara molto più difficile di quanto non sia parso da fuori.

“Durante il warm up ho avuto un problema con il casco ma in gara è andato tutto bene – ha spiegato -. Ho spinto subito forte perché sapevo di avere un buon passo: ero conscio che sarebbe stato difficile andare via, ma ci ho provato. Nonostante io spingessi fortissimo, però, Pedrosa era sempre lì, a pochi secondi: pensavo che cedesse prima. Poi, quando ho accumulato un buon vantaggio, non è stato facile mantenere la concentrazione. Sono contento”.

Oltre alle doti da pilota spicca la mentalità vincente e calcolatrice del campione del mondo: “Nel 2012 ho fatto un passo in avanti nella concentrazione e ogni anno sfrutto meglio l’esperienza: sono più concentrato, conscio delle mie potenzialità. Ma c’è sempre da migliorare, come ho fatto nella mia carriera: quando ho iniziato in MotoGP, faticavo in partenza e nei primi giri. Poi, però, ho studiato gli altri, in particolare Stoner e adesso sono veloce da subito“. 

Lorenzo ha abbracciato Valentino Rossi e gli fa i complimenti: “Sono contento per la Yamaha e anche per Vale, per lui sono stati due anni molto duri, la sua gara è una bella cosa per il campionato e fa bene al suo morale. La nostra rivalità? Anche sotto questo aspetto sono maturato. Siamo due piloti molto ambiziosi ed è difficile tenere un rapporto idilliaco. Magari, nelle gare dove saremo più vicini, ci sarà maggiore tensione sportiva, ma tra noi c’è grande rispetto”.

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