Le due Yamaha si stanno giocando il mondiale mentre le Honda sono li dietro con Marquez al terzo posto e Dani Pedrosa in quinta posizione. La Ducati di Andrea Iannone è al quarto poso ma vuole il podio finale nel mondiale mentre Dovizioso è settimo ma a soli 22 punti dal suo compagno di squadra mentre Petrucci, in sella alla Pramac, è in nona posizione. A Philip Island le Ducati vogliono e devono fare bene.

Andrea Iannone parla del colpo subito a Motegi: ”È stato un peccato, una bastonata, perché Marquez non era nelle migliori condizioni e potevamo avvicinarlo, invece ho perso punti sia da lui, sia da Pedrosa, che mi segue in classifica dobbiamo però essere positivi, puntare a fare buoni risultati da qui a fine stagione e non mollare. Il guasto non mi dà alcuna preoccupazione, può capitare, è stato il primo dell’anno e con un progetto nuovo come il nostro ci sta. Noi però abbiamo l’ambizione di rifarci, continuare sulla nostra strada e insistere per crescere: spero che la GP15 si adatti bene alla pista di Phillip Island, se penso al rendimento del 2014 penso che questo potrebbe essere un week end di buone prestazioni”

La parola passa la compagno di squadra Dovizioso: ”Dobbiamo insistere, lavorare e spingere per progredire, trovare il massimo in questo finale di 2015 e farci trovare pronti nel 2016. L’inizio di mondiale è stato scoppiettante per noi, poi tenere il passo non è stato semplice perché la nostra situazione si è stabilizzata, mentre gli altri hanno spinto oltre, però sono ancora concentrato su questa stagione, voglio recuperare posizioni in campionato, è ancora presto per pensare al 2016″.

Dopo i due piloti delle Ducati ufficiali parla Danilo Petrucci: “A Motegi ho faticato con l’assetto, poi l’acqua mi ha dato una mano – dice Danilo – ma non ero a posto. Ho esagerato, non volevo accontentarmi, non ho fatto in tempo a dirmi ‘ora stai calmo’ che mi sono ritrovato a terra. Purtroppo ho perso punti pesanti e devo recuperarli perché il mio obiettivo resta chiudere fra i primi dieci. Adesso mi ha passato Crutchlow e devo guardarmi dai fratelli Espargaro: mi serve un risultato qui e sono fiducioso di poterlo ottenere”