MotoGP Mugello 2017 - Per un Ducatista il Gran Premio d’Italia edizione 2017 sarà qualcosa da ricordare e da raccontare ai posteri, una vera giornata di festa, grazie alle splendide imprese di chi ha la famiglia Ducati nel cuore come Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. I due italiani sono saliti sul podio del GP di casa e si sono lasciati andare alla commozione più vera e sincera. Queste lacrime hanno lasciato il segno e colpito anche i tifosi accorsi sull’autodromo toscano per tifare Valentino Rossi, ma di fronte all’amor di Patria e all’Inno di Mameli tutti si sono uniti. Grazie a Dovizioso, primo pilota italiano su moto italiana a vincere al Mugello, il Tricolore è tornato a sventolare sul gradino più alto del podio dopo il dominio spagnolo degli ultimi anni. Come sempre lo spettacolo regalato dalla MotoGP su questa pista è stato altissimo e ha reso onore alla tradizione di questa pista. Non sono mancate però delle delusioni sportive, le Honda hanno fatto da figuranti al Mugello, mentre Jorge Lorenzo è forse il capitolo più amaro della giornata, nella quale anche la Ducati di Barbera è riuscita a concludere al quinto posto davanti a Marc Marquez. Lorenzo invece ha terminato la gara all’ottavo posto, anche se nei primi giri aveva corso da leone.

Inizio scoppiettante - Alla partenza il più lesto è stato Valentino Rossi, che si è messo subito davanti a tutti, precedendo Maverick Vinales e le Ducati di Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. Dopo alcuni giri esaltanti, la gara di Jorge Lorenzo è stata simile a quella del gambero, perdendo secondi preziosi giro su giro, precipitando dalla vetta della corsa fino ad un modesto ottavo posto. Per una buona metà gara il gruppo di testa è rimasto compatto, con le due Yamaha di Rossi e Vinales a fare l’andatura, seguite dalla Ducati ufficiale di Dovizioso e da quella del Team Pramac di Danilo Petrucci, che partito dalla nona casella della griglia, ha ben presto recuperato il gap con i primi classificati.

Episodio chiave - Quando mancano dieci giri dalla fine Andrea Dovizioso lancia il suo attacco a Vinales, si butta come una freccia sul rettilineo e sfruttando il mega motore Desmosedici si prende il comando della gara, che non lascerà più da lì alla fine. Il pilota di Forlì riuscirà a guadagnare sugli avversari, mantenendo un piccolo vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Terza vittoria per Dovizioso nella classe regina, la seconda in sella alla Ducati, la prima sull’asciutto. Il regalo più bello che potesse farsi era proprio quello di vincere davanti ai suoi tifosi, rilanciandosi anche in classifica mondiale, perché con questi venticinque punti è l’inseguitore di Maverick Vinales. Proprio Vinales giunge secondo al traguardo, dimostrando ancora una volta di essere un osso duro e un grande talento. Il pilota della Yamaha è riuscito a regolare uno scatenato Petrucci, che gli è stato davanti fino a pochi giri dalla fine. Valentino Rossi invece non ha partecipato fino alla fine alla lotta per la vittoria, la fatica e il dolore per l’infortunio della scorsa settimana si sono fatti sentire, ma è riuscito comunque a portarsi a casa un quarto posto che lo tiene in lotta per il mondiale.

Honda, giornata da dimenicare – Il più in forma dei piloti Honda, fino alla vigilia del Mugello, era certamente Daniel Pedrosa, che invece ha vissuto in Toscana una domenica da incubo. Il pilota spagnolo è caduto all’ultimo giro, durante un duello con Cal Crutchlow, ma fino a quel momento aveva faticato e non poco, essendo relegato alla decima piazza. Anonimo invece il weekend di Marc Marquez, sesto alla bandiera a scacchi e surclassato anche da Hector Barbera su Ducati clienti. Il prossimo appuntamento del mondiale è a Barcellona in Spagna, dove in molti sono chiamati al riscatto a partire dai vari Lorenzo, Pedrosa e Marquez.