Al Mugello va in scena una qualifica spettacolare, preludio alla magia di un GP d’Italia che si annuncia infuocato. Davanti a tutti c’è uno stoico Andrea Iannone che, nonostante il dolore alla clavicola, mette a segno un giro strepitoso che vale la prima storica pole della sua carriera in MotoGP e anche il nuovo record della pista. Un risultato ottenuto forse anche grazie alla scia presa a Jorge Lorenzo che ha chiuso al secondo posto staccato di un solo decimo. Dietro di lui Andrea Dovizioso con la seconda Ducati ufficiale, chiaro segnale che le rosse al Mugello fanno ancora più paura e il test di tre settimane fa comincia a dare i suoi frutti.

La classifica è cortissima con 9 piloti su 12 in Q2 che hanno infranto il muro muro dell’1’47″. Al quarto posto chiude Cal Crutchlow (CWM LCR Honda), che non è solo il miglior pilota satellite, ma anche la miglior RC213V dello schieramento. L’inglese precede un dolorante Aleix Espargarò (Suzuki Ecstar) e la wild-card Michele Pirro, che chiude a sorpresa la seconda fila con la terza Ducati ufficiale. La seconda Honda in griglia è quella di Dani Pedrosa che precede un attardato Valentino Rossi (Movistar Yamaha) e la seconda GSX-RR di Maverick Viñales.

Pol Espargarò Monster Yamaha Tech3) chiude la Top Ten davanti al proprio team-mate Bradley Smith e al vincitore delle Q1, Yonny Hernandez (Octo Pramac Racing) Il colombiano della Ducati Pramac ha eliminato con un gran giro nella Q1 il campione del mondo Marc Marquez, che partirà dalla 13esima casella. Il peggior weekend da quando è in MotoGP. Marc è pronto a una delle sue rimonte ma il feeling con la sua moto e soprattutto le gomme sembra non assisterlo. Diverso il discorso per Rossi che sembra avere un buon passo gara, non come quello di Lorenzo che resta il favorito, Ducati permettendo.