Dopo la nebbia e la pioggerellina di venerdì, il sabato un’abbondante precipitazione blocca l’attività in pista. Ma è una forte scossa di terremoto a svegliare tutto il paddock e far vivere momenti di paura. Fortunatamente, l’allarme rientra e al Twin Ring di Motegi le condizioni meteo migliorano nel pomeriggio: quanto basta per una mega sessione di 75 minuti, necessari per trovare una buona messa a punto in caso di gara sul bagnato e fondamentali per decidere la griglia di partenza del GP del Giappone.

A dettare legge è uno scatenato Jorge Lorenzo che conquista una fantastica pole position, la seconda consecutiva.Nella sessione unica il campione del mondo centra la quarta partenza al palo stagionale davanti a Marc Marquez, secondo a 6 decimi di ritardo. Il leader della classifica esce di pista un paio di volte ma senza conseguenze. La sorpresa è rappresentata dalla Ducati di Nicky Hayden che sul bagnato dimostra di poter dire la sua con la Ducati ufficiale.

La D16 precede Dani Pedrosa per soli 3 millesimi. In seconda fila Valentino Rossi (quinto scontando un gap di 1″261 dalla pole) e l’altra rossa di Dovizioso. Unica caduta della sessione per Bautista (Go&Fun Gresini), settimo. Yonny Hernandez è decimo a sorpresa con la Ducati Pramac e precede Cal Crutchlow e la wild card locale Katsuyuki Nakasuga. Solo 15esimo Andrea Iannone davanti a Danilo Petrucci. Luca Scassa è 20esimo all’esordio a Motegi davanti a Claudio Corti. Dopo Phillip Island, si annuncia una gara incandescente e all’insegna dell’incertezza.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook