Il re di Misano si conferma Jorge Lorenzo. Il campione del mondo domina la gara sul circuito dedicato a Marco Simoncelli con un’autorità impressionante dimostrata fin dalle prime curve con una partenza a dir poco superlativa: tripletta negli ultimi tre anni, su questa pista non ce n’è proprio per nessuno: stavolta non riesce a tenere tesa al Martillo nemmeno Marc Marquez.

Il leader del Mondiale, dopo aver impressionato nelle libere e nelle qualifiche, si dimostra umano con un paio di errori mai visti finora (se non quello che lo ha estromesso al Mugello): in difficoltà nella prima parte il rookie HRC è abile poi a piazzare un paio di sorpassi dei suoi mettendosi dietro Dani Pedrosa (finalmente la sfida tra i due piloti Repsol Honda con il veterano che ci prova fino a 5 giri dal termine) e conquistando comunque una seconda piazza preziosissima in chiave iridata.

Delude Valentino Rossi che stavolta, contrariamente al solito, riesce a partire bene e a guadagnare il terzo posto complice un lungo di Marquez ma cede subito il podio alla Honda  numero 93 e non riesce a trovare il ritmo nella seconda metà di gara. Il cambio seamless non porta i frutti attesi al nove volte e il distacco sul traguardo del Dottore – 15 secondi – lascia parecchi punti interrogativi. Quinto è Bradl che si mette dietro all’ultimo giro Crutchlow mentre Bautista precedete le Ducati ufficiali di Dovizioso e Hayden. Ottimo decimo Michele Pirro con la D16 laboratorio che tiene testa alle rosse ufficiali mentre Andrea Iannone è costretto al ritiro. Marquez resta leader del Mondiale ma i suoi connazionali da oggi credono un po’ di più alla rimonta.

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Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook