Nonostante il suo atteggiamento abbia portato ad un esito nefasto del mondiale più avvincente di sempre della MotoGP, Marc Marquez non ci sta ad essere additato come colui che ha rotto il giocattolo degli appassionati e che ha spento le speranze di chi sognava un gran finale.

Quindi, dopo la gara, i fischi, e le polemiche furiose che l’hanno visto protagonista, risponde alle accuse, spiega, o tenta di spiegare la sua gara, cercando di essere credibile, e scongiurando, con un’analisi tecnica, quello che tutti hanno creduto di vedere o sono convinti di aver visto, ovvero, un atteggiamento sin troppo conservativo nei confronti di Lorenzo.

“Durante la gara ho cercato di rimanere sempre molto concentrato perché sapevo che Jorge sarebbe stato molto veloce all’inizio della gara. Nei primi 20 giri è stato molto difficile seguirlo, ma sono sempre riuscito a rimanere a meno di un secondo di distacco da lui. Quando mancavano cinque o sei giri l’ho raggiunto e mi sono ricordato della gara di Indianapolis, quindi avevo pensato di imitare quella strategia. A quattro tornate dalla fine sembrava essere il momento giusto per attaccare, ma c’era una bandiera gialla nel punto in cui mi avvicinavo di più. Un giro più tardi però è arrivato Pedrosa e mi ha superato: fortunatamente lui è andato largo e questo mi ha dato la possibilità di ripassarlo. A quel punto avevo perso mezzo secondo, ma ho provato ad andare a riprendere Jorge e all’ultimo giro ho spinto al massimo. Sono arrivato molto vicino ad una curva dalla fine, ma non abbastanza da provare a vincere la gara”.

Quindi ci avrebbe provato, solamente con una strategia diversa da quella che adotta di solito, dando il 100%, come ha affermato successivamente. “Penso che io e Dani abbiamo spinto al 100%, ma con queste alte temperature sapevamo che avremmo avuto dei problemi con la gomma anteriore. Ci aspettavamo una temperatura più bassa, invece era addirittura di cinque gradi superiore rispetto a ieri. Non so Dani, ma vi garantisco che io stavo facendo davvero tanta fatica, soprattutto all’inizio della gara. Come ho già detto, negli ultimi sei giri pensavo di poter vincere, ma il sorpasso di Dani mi ha fatto perdere quel mezzo secondo che alla fine si è rivelato determinante e che mi ha impedito di riprendere Jorge”.

Sarebbero state le temperature più alte della media a convincerlo a non attaccare Lorenzo fino alla fine, per cui, tutti i sospetti sul suo atteggiamento iniziano ad infastidirlo, facendolo sentire insultato. “Io rispetto tutte le opinioni, perché siamo piloti professionisti, quindi dobbiamo accettare sia le vittorie che le sconfitte. Se qualcuno pensa che io non vada in pista per vincere, ma solo per ostacolare un avversario, mi posso solo sentire insultato. Penso che ormai mi conoscete bene e sapete che sono uno che prova sempre a dare il 100% anche nelle prove libere e continuerò a fare così anche in futuro”.