Mentre tutti pensavano che Lorenzo potesse già essere in fuga dopo appena 2 gare, ecco che, complice la caduta del maiorchino in Argentina, è Marquez a comandare la classifica del mondiale piloti della MotoGP.

Ad Austin, il pilota spagnolo della Honda ha sempre fatto bottino pieno, così, anche quest’anno, è lui il grande favorito per la vittoria finale. Ma Marquez mette le mani avanti. “Austin è un tracciato che in passato mi è sempre stato favorevole. In passato sono sempre arrivato qui con sensazioni molto positive. Anche ora siamo in un buon momento, ma qui ci sono molte accelerazioni e questo è l’aspetto in cui perdiamo di più in questo momento. Stiamo lavorando molto con il mio team per trovare una soluzione, ma credo che passo dopo passo riusciremo a migliorare”.

Entrando nello specifico, il numero 93 ha spiegato: “se facciamo un confronto con le altre moto, non sembra esserci una gran differenza durante la percorrenza della curva. Il problema è poi quando siamo in accelerazione con il gas completamente spalancato, non siamo abbastanza veloci in quarta, quinta e sesta marcia. Non riesco a seguire la Suzuki, la Yamaha e la Ducati, ma so che la Honda sta lavorando molto duramente, soprattutto su questo aspetto. Iniziano già ad arrivare delle novità, quindi speriamo che possa andare meglio”.

Ovviamente, ha raccontato che i test sono stati duri, ma che adesso, la base è migliorata molto. “I test pre-stagionali sono stati molto difficili perché non avevo le giuste sensazioni e pagavo parecchio distacco rispetto ai migliori. Nel primo giorno di prove in Qatar ero a malapena ottavo o nono, ma ho sempre creduto nel nostro potenziale ed abbiamo lavorato duramente, trovando una buona base. Questa base ha funzionato molto bene in Argentina, speriamo che faccia la stessa cosa anche qui. Poi dovremo vedere come si comporteranno anche le gomme, perché qui c’è un asfalto abbastanza particolare”.

Dunque, sarà un Marquez agguerrito, quello che vedremo ad Austin, anche se è diventato meno arrembante nelle dichiarazioni.