Se nel box della Yamaha la soddisfazione al termine della 3 giorni di test malesi è palpabile, in quello Honda lo stato d’animo è opposto, c’è preoccupazione, apprensione, e voglia di riscattare una serie di prove che hanno lasciato i piloti HRC lontani dagli alfieri del Brand concorrente.

Così, se Lorenzo vola e Valentino va comunque più veloce degli altri, Marquez arranca e Pedrosa soffre i cambiamenti di elettronica e di gomme che caratterizzano la stagione 2016. Non è certo una situazione idilliaca, soprattutto dopo la batosta mondiale presa nel 2015, quando il campione spagnolo ha dovuto cedere lo scettro mondiale al connazionale Lorenzo per un’incompatibilità di carattere con la sua due ruote della Casa Alata.

Così, Marc Marquez esprime le sue perplessità, maturate dopo 3 giorni all’inseguimento delle Yamaha M1 di Lorenzo e Rossi. “Nel giro secco non è molto preoccupante il distacco dalle Yamaha, ma sul passo gara allora sì, diventa preoccupante. Sarebbe un divario di circa un secondo al giro e questo è un vantaggio enorme da parte loro. Noi abbiamo fatto qualche progresso, ora è più facile avere un ritmo discreto, tuttavia fatichiamo ancora e siamo lontani dalla situazione in cui vorremmo essere a questo punto della stagione”.

Quindi, il pilota nell’occhio del ciclone per la sua rivalità esasperata con Valentino Rossi, ha cercato di giustificare delle prestazioni differenti dal suo consueto standard. “Non ho spinto al 100%. Come avrete potuto notare sono riuscito a non cadere in nemmeno un’occasione nel corso della tre giorni. La moto non è ancora pronta ad affrontare un time attack, ma quando provo a spingere un po’ di più ho l’impressione di essere lontano dalle Yamaha. Fatichiamo ancora molto con la nuova elettronica. Forse abbiamo scelto la strada sbagliata, ma stiamo cercando di andare in quella giusta”.

Un quadro preoccupante, visto che non c’è molto tempo per recuperare, considerando che gli altri, nel frattempo, continuano ad evolversi divenendo sempre più veloci.